anziana coppia Jo e Uba. leggenda giapponese Takasago
coppa
1850 - 1889
Sakazuki in lacca urushi pigmentata di rosso, decorato al centro con raffigurazione in hiramakie (leggero altorilievo) di Jō e Uba, l'anziana coppia simbolo di longevità e fedeltà coniugale. Uso di diverse polveri d'oro, d'argento e di kirigane (piccoli quadratini ritagliati nella lamina d'oro) per lumeggiare e accentuare le asperità del tronco del pino e del terreno. Esecuzione poco curata per i particolari paesaggistici, migliore per quelli fisionomici dei personaggi. Sul verso: un pino sradicato (iconografia nebiki no matsu) in makie di polveri d'oro di gradazioni diverse. (Dei Negri J.; Riva E.)
- OGGETTO coppa
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MATERIA E TECNICA
legno/ laccatura/ laccatura in argento/ laccatura in oro/ doratura
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MISURE
Diametro: 12.5 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Giapponese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
- LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
- INDIRIZZO S. Croce 2076, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il sakazuki è una particolare tipologia di coppa utilizzata per bere il sake. Si presenta in varie dimensioni e materiali, solitamente in legno laccato, ceramica, vetro o metalli vari. Il sakazuki viene generalmente utilizzato in riti shintoisti, come il rituale sansankudo in occasione di un matrimonio, in cui la nuova coppia beve da tre sakazuki che rappresentano il passato, il presente, il futuro. La scena rappresentata proviene da una leggenda legata alla località Takasago, nella prefettura di Hyōgo, che ha ispirato l’ominimo dramma nō. Secondo la leggenda, pare che una coppia di anziani, chiamati Jo e Uba, appaia tra le nebbie del lago Takasago, mentre chiacchierano accanto a un pino. Esistono diverse versioni di questa leggenda. Una di queste racconta che sulle rive del lago esiste un pino biforcuto nel quale si racconta si fosse incarnato lo spirito di una fanciulla che fece innamorare il figlio di Izanagi. Vissero lungamente e morirono lo stesso giorno, alla stessa ora. Poiché i loro spiriti vivono nell’albero, appaiono al chiaro di luna in forma umana mentre raccolgono gli aghi di pino caduti. La vecchia signora, con una scopa spazza via gli aghi (simbolo dell’eliminazione dei problemi), mentre l’uomo lavora con un rastrello che porta fortuna. Nonostante la leggenda sia stata fonte di ispirazione per il dramma nō, è grazie al teatro nō che la stessa leggenda è circolata in maniera diffusa. Infatti, nel sakazuki qui analizzato il modo attraverso cui i due anziani sono rappresentati, anche in fatto di vestiario, rimanda al dramma. Questo spettacolo fu uno dei maggiori lavori dei maggiori lavori di Zeami Motokiyo (XIV-XV secolo) tra gli shūgen nō (i nō celebrativi). (Ghezzi L.)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500248104
- NUMERO D'INVENTARIO 6474
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- ENTE SCHEDATORE Museo d'Arte Orientale - Polo Museale del Veneto
- DATA DI COMPILAZIONE 1996
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0