crocifissione di Cristo (dipinto) di Riccio Domenico detto Brusasorci (sec. XVI)
dipinto
1551 - 1568
Riccio Domenico Detto Brusasorci (1515 Ca./ 1567)
1515 ca./ 1567
la tela raffigura al centro Cristo crocifisso, il capo volto verso il basso, i fianchi avvolti dal perizoma mosso dal vento. Ai piedi della crocevi sono Maddalena inginocchiata con il volto rivolto verso il Cristo, la mano sinistra al petto, la destra appoggiata alla croce; sul lato sinistro si trova maria, avvolta dal mantello, con lo sguardo rivolto verso il basso; sulla destra S. Giovanni tiene un lembo del mantello con la sinistra. Agli angoli i SS. gerolamo e Antonio, ritratti a mezzobusto. Sul fondo un paesaggio con colline e monti. Sul fregio dorato, posto sopra la cornice, c'è un'iscrizione nera
- OGGETTO dipinto
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ATTRIBUZIONI
Riccio Domenico Detto Brusasorci (1515 Ca./ 1567)
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ALTRE ATTRIBUZIONI
Bonifacio De' Pitati
Veronesi (sansovino)
Raffaello Da Verona (sajanello; Moschini)
Francesco Da Milano
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di S. Sebastiano
- INDIRIZZO Dorsoduro, 1686/ Campazzo S. Sebastiano, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La tela della Crocifissione è ricordata per laprima volta dal Sajanello nel 1740, e la assegnava ad un artista non identificato, ossia Raffaello da Verona. nel 1815 il Moschini parlando della tela riferiva le notizie del Sajanello, ponendo in dubbio l'attribuzione a favore di una generica attribuzione alla scuola veronese. La critica contemporanea ha continuato a dibattere sull'attribuzione dell'opera, senza giungere ad una soluzione. Viene comunque riconsciuta come opera di ambito veronese, attribuendola ora a Bonifacio de' Pitati, ora a Riccio Domenico detto il Brusasorci
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500137650
- DATA DI COMPILAZIONE 1992
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- ISCRIZIONI fregio sopra la cornice del dipinto - CVM HOMINIBUS - lettere capitali - a pennello - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0