Immacolata con San Pietro e San Paolo (dipinto, opera isolata) di Brentana Simone (sec. XVIII)

dipinto 1700-1799

Dipinto centinato con cornice raffigurante l'Immacolata coi santi Pietro e Paolo

  • OGGETTO dipinto
  • ATTRIBUZIONI Brentana Simone (1656/ 1742)
  • LOCALIZZAZIONE Chiesa di S. Pietro Apostolo
  • INDIRIZZO Via Papesso, 12, Cologna Veneta (VR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La pala è di ridotte dimensioni, dovendo riservare la parte inferiore del vano alla grata che metteva in comunicazione la chiesa con il coro delle monache. Essa dunque venne certamente realizzata per l’altare che la ospita, tuttavia non sembra essere coeva alla sua costruzione. La data 1693, incisa nel cartiglio al centro del timpano, è infatti troppo precoce per quest’opera, che da un punto di vista stilistico appare vicina ai dipinti della tarda maturità dell’artista. Molto probabilmente la tela venne commissionata a Brentana ben dopo la costruzione dell’altare, per sostituire una pala antica, forse già sull’altare precedente e in un primo tempo adattata al nuovo. Il dipinto in origine sull’altare potrebbe essere identificato con un’opera di Paolo Farinati che Leonardo Trissino nel 1820 vide a Vicenza in casa Nievo Barbarigo proveniente da una “chiesa di Cologna Soppressa al Tempo Veneto”. Nel quadro era raffigurato “un Santo Francescano in piedi con crocetta in mano, a destra S. Pietro, a Sinistra S. Antonio Abate sedenti, in alto paesaggio, e nubi, nel mezzo delle quali mezza figura del Redentore, e in fondo mezza figura di cui divoto orante colle mani in croce, e sopra un sasso le seguenti parole: Paulus Farinatus Veron. F. MDCIII”. La presenza di san Francesco, evidentemente connessa con l’appartenenza del monastero alla famiglia francescana, e specialmente quella di san Pietro, titolare della chiesa, sembrano confermare la provenienza della pala. Un’ipotesi ulteriormente convalidata dalla data 1603 che coincide, a quanto riferisce Cardo, con l’anno in cui la chiesa divenne officiabile. Un'altra ipotesi (Maccagnan, 2014) identifica invece nella pala con la "Madonna assunta coi santi Pietro e Paolo" firmata "MDLXXIX AR F", ora nella chiesa di Sant'Andrea di Cologna Veneta il dipinto dell'altare maggiore prima di quello di Brentana. L’equilibrata composizione, impostata secondo rigidi criteri di simmetria, ricorda la giovanile pala realizzata per la chiesa veronese di Sant’Antonio dei Riformati, oggi a Castelvecchio, come rivela la figura, qui riprodotta specularmente della Vergine sul sottilissimo spicchio di luna. Tuttavia nel dipinto di San Pietro la composizione è diventata più convenzionale ed è del tutto scomparsa quella mobilità e trasparenza della materia. La figura di san Paolo appare molto vicina nella fisionomia e nella posa scorciata al sant’Elia della pala di Torri del Benaco (1733), mentre il volto di profilo di san Pietro rievoca la figura dello stesso santo rappresentata nella “Negazione di san Pietro”, già in San Pietro in Carnario, una delle ultime realizzazioni dell’artista
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500128440
  • DATA DI COMPILAZIONE 1993
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
    2015
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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