Piviale
Taffetà lavorato da tutti i fili dell'ordito e da tutti i colpi della trama di fondo; opera per intervento di numerose trame broccate in seta che intervengono per slegature secondo il disegno, presenti in alternanza di colpi rispetto alla trama di fondo. Motivo decorativo definito "a meandro", presente nella doppia ripetizione del modulo decorativo all'interno dell'altezza del tessuto, suggerito dal sinuoso svolgersi in verticale di una chiara serpentina, a tratti descritta come un etereo merletto, altre volte invece come un nastro attorcigliato su se stesso, interrotto nello svolgersi da serti fioriti e fogliati, anche definiti da ridotti interventi policromi. Nelle anse create dal procedere del meandro sono rappresentati mazzi di fiori (fra i quali si riconoscono rose, dalie, ranuncoli e margheritine) che seguono una disposizione a scacchiera a che, con il loro movimento, si avvicinano alla ripetizione affiancata, quasi a creare una morbida struttura a maglie. Serti di piccole bacche, in corrispondenza di ciascun mazzo, sono collocati in posizione ricadente. La cromia dei fiori è vivace, spicca sul fondo del tessuto azzurro intenso, vagamente cangiante, in nuances che creano un effetto rigato nel senso dell'ordito. La doppia ripetizione del motivo decorativo nell'altezza del tessuto, assieme alle caratteristiche proprie del "meandro" (sinuosità, leggerezza, ecc.) collocano il tessuto in una fase iniziale della suddetta tipologia, circoscritta intorno al 1750-1760. Le ridotte dimensioni della pezza supportano l'attribuzione a manifattura straniera, con ogni probabilità francese. Ordito di fondo: organzino di seta, due capi, torsione S, azzurro in nuances. Riduzione: 68 fili doppi/cm. Trama di fondo: seta, più capi, s.t.a., azzurro. Riduzione: 36 colpi/cm. Trame broccate: seta, due capi, ciascuno leggera torsione S, nei seguenti colori: bianco, avorio, due toni di rosa, salmone, rosso cupo, marrone scuro, verde erba e verde acido; seta ondata avorio e cipria. Proporzione: 2:1. Altezza del tessuto: cm 49 circa, cimose comprese. Cimose: cm 0,4; taffetà lavorato da un ordito costituito da cordelline in seta, a disposizione (bianco/azzurro/bianco/azzurro), assieme alla trama di fondo. Rapporto di disegno: 41 x 24. Galloni: cm 3 e 2,3; rispettivamente in rame dorato filato S su anima di canapa naturale e su seta giallina di diverso titolo, e canapa naturale: motivo geometrico che tratteggia segmenti successivi, accostati a sagome triangolari campite a piccoli granelli. Il secondo gallone, in rame filato su seta giallina e canapa naturale, presenta un diverso disegno, ugualmente geometrizzante, a piccole losanghe. Frangia di cm 4,5 a profilare il piviale, in rame filato S su anima di canapa naturale e cordoncino di seta nei colori verde, rosso e marrone, non coeva. Fodera: tela di lino avorio, di due varietà; popeline di cotone verde chiaro per lo scudo
- OGGETTO piviale
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MATERIA E TECNICA
filo di seta/ trama broccata
seta/ taffetas
- AMBITO CULTURALE Ambito Francese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo Diocesano Brescia
- INDIRIZZO Via Gasparo da Salò, n. 13, Brescia, Brescia (BS)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0303280154
- NUMERO D'INVENTARIO 143
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia
- ENTE SCHEDATORE Fondazione Museo Diocesano di Brescia
- DATA DI COMPILAZIONE 2024
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0