motivi decorativi/ episodi sacri

decorazione plastico-pittorica, 1628 - 1628

Decorazione plastico-pittorica della cappella rivestita da una decorazione in stucco a motivi vegetali con cherubini. Cornici a ovoli, fogliami, dentelli a perle, delimitano le varie parti e corrono lungo l'architrave. Sulla parete di fondo due colonne corinzie delimitano una nicchia contenente la statua di San Giovanni Battista. Sulla volta cinque riquadri figurati entro cartigli; nel sottarco due riquadri figurati. Le lesene esterne recano altre decorazioni e sono sormontate da cartiglio e raffigurano altre scene della vita del Battista. Sopra un altro riquadro sono affrescate sulle pareti laterali della cappella altre scene: di queste quella di destra reca la firma e la data del Fiammenghino

  • OGGETTO decorazione plastico-pittorica
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
    intonaco/ pittura a fresco
    Stucco
  • ATTRIBUZIONI Della Giovanni Mauro Rovere Detto Fiammenghino
  • LOCALIZZAZIONE Consiglio Di Rumo (CO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La cappella del Battista appare un'opera quanto mai tipica del Fiammenghino sia per la presenza di tipologie di maniera, sia per l'uso di quelle caratteristiche che più lo contraddistinguono. A questo proposito si noti il taglio compositivo sicuro, la capacità narrativa, l'esecuzione rapida, le intuizioni felici nell'ambito di un discorso spesso convenzionale. Interessante è la decorazione delle lesene esterne per la vena di vivacità che il pittore pone nella raffigurazione, per le invenzioni efficaci che ricordano anche analoghe soluzioni a Garzeno, nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo; a Peglio, nella chiesa dei SS. Eusebio e Vittore; a Montemezzo, nella chiesa di S. Martino e nella cappella della Beata Vergine. L'attenzione ai dettagli del costume è presente nei riquadri con la decollazione del Battista e nel banchetto di Erode, dove si nota lo stesso gusto sfarzoso e spagnolesco rivelabile nelle incisioni del trattato "Le Gratie d'Amore" di Cesare Negri. Inoltre la Natività del Battista, recupera la scena di simile soggetto eseguita dal Fiammenghino nel 1691 presso la chiesa di San Giuliano a Stazzona, oltre che la Natività della Vergine della cappella antistante. Tipicamente lombardo il realismo con cui è impostata la scena. (Notizie tratte da S. Coppa, 1972). Bibliografia: S. Monti, 1902; M. Zecchinelli, 1951, 106 - 108; S. Coppa, 1972, 14 - 21; Alto Lario, 1992, 36 - 37
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300222773-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • DATA DI COMPILAZIONE 1994
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2010
  • ISCRIZIONI sulla targa in alto al centro dell'arco di ingresso - SACELLU HOC (...) - lettere capitali - a pennello -

BENI COMPONENTI

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