reliquiario - a ostensorio, opera isolata - ambito napoletano (sec. XVIII)
reliquiario a ostensorio
1736 - 1736
base lignea sagomata ovale poggiante su quatrro piedini aricciolo con corpo rigonfio con due cartelle iscritte tra ricchi decori fitomorfi e da volute su cui spiccano il volo due angioletti a tutto tondo con mitra e pastorale; fusto costituito dal gruppo statuario con S. Martino a cavallo e il povero su piedestallo circolare. Sull'elmo del santo posa ricettacolo sagomato circondato da volute , foglie d'acanto e angioletti e concluso all'apice dalla stessa figura di S. Gennaro benedicente in paramenti vescovili a cui due angioletti porgono il pastorale e le ampolline; teca a luce mistilinea profilata da cornice modanata, circondata da teste cherubiche tra nuvole e fasci di raggi lanceolati
- OGGETTO reliquiario a ostensorio
- AMBITO CULTURALE Ambito Napoletano
- LOCALIZZAZIONE Gordona (SO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Come attestano l'iscrizione e i marchi l'ostensorio, donato nel 1736 alla chiesa dalla comunità gordonese residente a Napoli, fu realizzata dall'argentiere non identificato D. G. C. Il bollo consolare è quello di Domenico Giordano, documentato maestro dal 1735 al 1760 e console negli anni 1721, 1724, 1727, 1733, 1736, 1739 (cfr. E.-C. Catello, Argenti napoletani dal XVI al XIX secolo, Napoli 1973, p. 174, 192, 433). Si tratta di un lavoro di fattura squisita e grande finezza esecutiva che rivela la mano di un artefice abile nella rappresentazione figurata e capace di felici scelte compositive, di effetto teatrale e scenografico
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300211008-0
- DATA DI COMPILAZIONE 1992
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- ISCRIZIONI in cartella sulla base - FRATELLI/ E BENEFAT/TORI DI/ NAPOLI/ SOTTO L'AN/NATA DI AGOSTINO/ VOSTACCO/ 1736 - lettere capitali - a incisione -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0