stipo, opera isolata - ambito italiano (prima metà, seconda metà sec. XVII, sec. XIX)

stipo 1600 - 1649

Stipo con profilature dipinte di nero,, poggiante su quattro gambe. Sul fronte si aprono 22 cassettini ornati da specchiature contornate da profilature modanate e intarsiate in diverse essenze. Al centro è posta un'antina con specchiatura contornate di nero (intarsio) entro cui è inscritto un rombo con contorni filettati ad intarsio; anche la faccia interna presenta riquadrature ad intarsio e una serratura metallica. I fianchi sono ornati da forme geometriche ad intarsio, romboidali e quadrate, disposte attorno ad una specchiatura interamente bruna. Le gambe, tornite a balaustro, terminano con piedi a cipolla e sono collegate inferiormente da quattro traverse di cui quella anteriore sagomata e collegata a quella posteriore da un'ulteriore traversa. Come le profilature del mobile, tutto il complesso di sostegno è dipinto di nero ad imitazione dell'ebano

  • OGGETTO stipo
  • MATERIA E TECNICA legno/ tornitura/ intarsio/ modanatura/ pittura
    METALLO
  • MISURE Profondità: 42.5 cm
    Altezza: 129.5 cm
    Larghezza: 110.5 cm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Italiano
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Ducale
  • INDIRIZZO Piazza Sordello, 40, Mantova (MN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nella simmetrica disposizione dei piccoli cassetti disposti attorno all'antella centrale si scorge l'adesione ad uno schema che ebbe particolare diffusione, in ambito italiano, fin dai primordi dell'età rinascimentale quando cominciò a difondersi, specie negli ambienti colti delle classi signorili, l'uso degli stipi a piccoli scomparti destinati a custodire, in particolare, oggettipreziosi a fini soprattutto collezionistici. Il riflesso delle concezioni di simmetrica armonia della tradizione rinascimentale emerge anche dai geometrici disegni delle tarsie che decorano i fianchi e i fronti dei cassettini e dell'antella centrale. I sostegni delle gambe a balaustro raccordate dal complesso delle traverse, a cui la rientranza sagomata dell'asta frontale conferisce particolare movimento, fanno propendere comunque per una datazione dello stipo alla prima metà del XVII secolo. Non è da escludersi però che le gambe e le traverse possano essere frutto di un rifacimento risalente al XIX secolo, come pare di arguire dalla particolare durezza delle linee della tornitura e delle modanature. Altri elementi, quali la struttura interna dei cassettini, spingono a presumere che il mobile sia stato oggetto di un restauro più ampio e di interventi di rifacimento di varie altre parti, attuati sempre nel corso dell'800, epoca nel corso della quale si riaffermò, specie nell'Italia centro-meridionale, la produzione di stipi come genere di mobili con funzioni soprattutto decorative
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300151308
  • NUMERO D'INVENTARIO Inv. St. 111006
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Palazzo Ducale di Mantova
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Mantova Brescia e Cremona
  • DATA DI COMPILAZIONE 2008
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2008
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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