ritratto di Maria José del Belgio
Busto
ca 1930 - ca 1940
Chiaromonte Fornari, Maria (notizie 1938/ 1955)
notizie 1938/ 1955
Maria Josè del Belgio ritratta a mezzobusto, col viso rivolto lievemente a destra, testa adorna di diadema. Sul fianco è incisa la firma dell'artista
- OGGETTO Busto
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MATERIA E TECNICA
bronzo/ fusione
Marmo
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MISURE
Profondità: 25 cm
Altezza: 65 cm
Larghezza: 35 cm
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ATTRIBUZIONI
Chiaromonte Fornari, Maria (notizie 1938/ 1955)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Castello di Racconigi
- LOCALIZZAZIONE Castello di Racconigi
- INDIRIZZO Via Francesco Morosini, 3, Racconigi (CN)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La scultrice Maria Chiaromonte Fornari (Città Sant’Angelo, Pescara, 1905-?) ritrae Maria Josè del Belgio raggiungendo una rara intensità emotiva: firmato dall’artista, il busto in bronzo della principessa è caratterizzato da uno sguardo indefinito, che la consegna a una dimensione atemporale, sottolineata dalla scelta di presentarla adorna solamente del diadema che ne cinge i capelli, tratto distintivo delle sue immagini ufficiali. Pur non essendo possibile rintracciare il momento in cui il busto giunse nelle collezioni racconigesi, si può ipotizzare che sia nato come omaggio alla principessa, analogamente ad altre opere che ancora oggi sono conservate nel suo salotto al secondo piano della residenza. Chiaromonte nel 1938 partecipava alla Mostra Sociale d’Autunno al Castello Sforzesco di Milano e all’VIII mostra del Sindacato Interprovinciale Fascista Belle Arti del Lazio. In quest’ultima occasione presentava alcuni busti encomiastici in bronzo: uno del re, uno di Mussolini e uno del principe Umberto, a cui l’opera racconigese potrebbe essere collegata. Autodidatta, la scultrice è infatti attiva tra la metà degli anni Trenta e gli ultimi anni Cinquanta del Novecento. Dopo un periodo trascorso a Brescia, si sposta a Roma, dove nel 1935 esordisce alla Sindacale, partecipando anche successivamente a più edizioni della Quadriennale (1939, 1943, 1948, 1951, 1955), affermandosi proprio a partire dalla fine degli anni Trenta, grazie ad alcuni ritratti come il bronzo di S.E. Paolucci de Calboli presentato alla terza Quadriennale di Roma (3a Quadriennale 1939, p. 283, n. 215). La sua produzione approderà, nel corso degli anni Cinquanta, a uno stile più sintetico e aperto alle “nuove tendenze astrattiste” come si può vedere in Maternità, esposta nel dicembre 1951 alla VI Quadriennale romana (Alla Quadriennale 1952). Alla fine degli anni Cinquanta si tennero alcune sue personali (Roma, Galleria La Cassapanca, 1956; Firenze, La Strozzina, 1957; Livorno, Galleria Cocchini, 1957) [NSC redatte nel 2026 da Laura Gallo]
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100405242
- NUMERO D'INVENTARIO R 6644
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Castello di Racconigi
- ENTE SCHEDATORE Castello di Racconigi
- DATA DI COMPILAZIONE 2018
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2026
- ISCRIZIONI fianco sinistro - MARIA CHIAROMONTE FORNARI - a incisione - italiano
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0