ritratto di Vittorio Amedeo III di Savoia da bambino

Quadro, 1733 - 1733

Il dipinto presenta la figura di un bambino in piedi, raffigurato frontalmente, lo sguardo volto verso destra. Indossa un petto di corazza a bande dorate, sopra il quale porta il collare della Santissima Annunziata. Indossa una giacca blu bordata con ricami bianchi; alla vita uno spadino ed un'ampia sciarpa celeste. Alle sue spalle, una tenda si apre e si intravede un colonnato; accanto a lui, sopra ad una poltrona dorata con tessuti rossi, è poggiata una borgognotta con pennacchio in piume di struzzo blu e bianche

  • OGGETTO Quadro
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • ATTRIBUZIONI Van Michel Loo Louis -
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Castello Reale
  • INDIRIZZO Via Francesco Morosini, 3, Racconigi (CN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il bambino raffigurato è Vittorio Amedeo III e non Carlo Emanuele III, così come riportato sull'inventario corrente del museo. Un confronto con alcuni dipinti riproducenti le fattezze del futuro sovrano sabaudo, come quelli conservati presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi, fugano difatti ogni dubbio. In particolare, degno di rilevanza utile all'esame della nostra opera è quello realizzato da Maria Giovanna Clementi nel 1733 raffigurante il piccolo Vittorio Amedeo III in veste da cerimonia ed altri elementi (la corazza; la spada; l'elmo appoggiato su una poltrona rossa; il collare della Santissima Annunziata) pressoché identici o simili a quelli del nostro dipinto. Dal punto di vista di una lettura prettamente iconografica, è interessante sottolineare come nei dipinti raffiguranti infanti, tra Seicento e Ottocento, spesso vengano indossati vesti che non corrispondono all'età del bambino ritratto, ma già peculiari di una persona dello stesso rango di età adulta. A tale proposito, è indicativo sottolineare anche la posa del futuro re di Sardegna, con la mano destra a fare un gesto di comando, quasi a stringere un invisibile bastone del comando, secondo lo schema con cui vengono riprese le icone del potere. Non mancano difatti qui le insegne dell'Ordine della Santissima Annunziata, la spada, l'elmo piumato, e il volto del bambino esprima una impettita sicurezza peculiare appunto dell'uomo giunto alla maturità. Nel ritratto dunque l'età biografica è ben scissa dall'età simbolica del potere che il bambino rappresenta. Il dipinto di Stupinigi è datato e firmato 1733: all'epoca il giovane Vittorio Amedeo III aveva sette anni, età compatibile con quella che vediamo riprodotta nel nostro dipinto. Da documentazione riportata nel 2012 da Laura Facchin (L. Facchin, Rappresentazione e celebrazione di una regina di Sardegna: Polissena d’Assia, in S. Pozzati. À la plus belle. Polissena d’Assia, regina di Sardegna, Torino 2012, p. 112) sappiamo che nel 1733 il pittore Louis Michel Van Loo aveva ritratto i figli di Carlo Emanuele III. Se le tre principessine sono oggi note perché passate all'asta in anni recenti (2013, Bolaffi - asta 803, lotto 1265; una di queste - Ritratto di Maria Luisa Gabriella di Savoia - è oggi conservato presso il Museo di Arti Decorative Accorsi - Ometto), il ritratto del futuro sovrano è stato identificato con questo dipinto, così come riportato da Luca Mana (vedi bibliografia). Louis Michel van Loo (Tolone, 1701 – Parigi, 1771) fu uno dei più famosi e richiesti ritrattisti del XVIII secolo. Nacque da una dinastia di pittori originaria dell’Olanda, attiva tra Sei e Settecento a Parigi, Torino, Madrid e Berlino. Figlio e allievo di Jean Baptiste, del quale si conservano in Piemonte opere a Torino (Palazzo Reale) e a Rivoli (Castello), nel 1728, all’età di ventuno anni, lasciò Parigi per Roma. Ospite dell’Accademia di Francia, il giovane pittore studiò la pittura rinascimentale e la scultura antica, dando prova delle sue potenzialità in una serie di ritratti raffiguranti gli altri allievi dell’accademia francese. Tornato a Parigi nel 1730, nel 1733 giunse a Torino per riportare in Francia lo zio Charles, che nella capitale sabauda aveva sposato nel gennaio 1733 la celebre cantante torinese Cristina Somis, fermandosi poi a lavorare per la corte dei Savoia. Qui Louis Michel ricevette l’incarico di ritrarre i quattro figli piccoli di Carlo Emanuele III di Savoia: Vittorio Amedeo, Maria Luisa Gabriella, Maria Felicita Vittoria ed Eleonora Maria Teresa. Il pittore realizzò i quadri, pagatigli il 4 gennaio 1734, poco prima di ritornare in Francia, dove sarebbe diventato il ritrattista ufficiale dei reali francesi e spagnoli
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100405048
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Castello di Racconigi
  • ENTE SCHEDATORE Castello di Racconigi
  • DATA DI COMPILAZIONE 2018

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