Alessandro Volta incoronato dalla Gloria

cofano, 1899 - 1899
Gribaldo A
notizie fine sec. XIX
Ernesto Camozzi
notizie fine sec. XIX
Massimiliano Vezzosi
notizie fine XIX

Cassa quadrangolare con coperchio a ribalta, ricoperta internamente con velluto rosso, contenente uno stendardo blu Savoia ricamato con l'aquila coronata con scudo sabaudo al petto, circondata dal collare della Santissima Annunziata. Il coperchio è scolpito a bassorilievo con una scena allegorica: all'interno di un paesaggio architettonico composto da un lungo colonnato terminante sulla sinistra con un tempio sormontato da una torre, una figura femminile porge una corona d'alloro ad un busto maschile volto sul lato destro. La fascia esterna del coperchio è decorata con una cornice a motivo geometrico, sormontata da una a perline. I fianchi della cassa sono svasati e decorati con una cornice a oculi; le cartelle frontali presentano una decorazione scolpita con l'aquila sabauda coronata, tra rami di quercia e alloro, mentre le cartelle laterali sono decorati con cartigli scolpiti recanti iscrizioni commemorative. Gli spigoli della cassa sono occultati da una decorazione scolpita a foglie d'acanto, al di sotto delle quali vi sono i piedi, di forma circolare e decorati con foglie d'acanto a bassorilievo

  • OGGETTO cofano
  • MATERIA E TECNICA metallo/ doratura
    legno di noce/ scultura
    SETA
  • ATTRIBUZIONI Gribaldo A: esecuzione cassa
    Ernesto Camozzi: fabbricante
    Massimiliano Vezzosi: artigiano
  • LOCALIZZAZIONE Castello Reale
  • INDIRIZZO Via Morosini 3, Racconigi (CN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE A partire dalla seconda metà dell‘800, le celebrazioni dedicate ad Alessandro Volta, quale inventore della pila, assursero a simbolo della rinascita della cultura scientifica nell’Italia postunitaria. In questo clima culturale furono indette a Como, città natale dello scienziato, la mostra dei cimeli del Volta e l’Esposizione Internazionale di Elettricità del 1899, con il preciso intento di competere con le Esposizioni Universali che si tenevano nelle grandi città europee ed americane. Programmata originariamente per il 1895, 150° anniversario della nascita di Volta, l’Esposizione del 1899 era dedicata, oltre che all’esposizione dei cimeli di Volta, all’industria elettrica internazionale, all’industria serica nazionale, alle Belle Arti, alla floricultura, all’artigianato mobiliero di Cantù, alle piccole imprese locali e a un’esposizione internazionale di macchine. Il progetto di allestimento venne affidato all’architetto Eugenio Linati, che realizzò i padiglioni per un lungo tratto dall’attuale piazza Cavour verso i giardini a lago. L’edificio principale, che dava direttamente sui giardini, era affiancato da due alte colonne riproducenti la sagoma della Pila (da una di queste era possibile salire fino a un belvedere dal quale si poteva godere di un’inedita vista della città). L’Esposizione fu inaugurata il 20 maggio, alla presenza del re Umberto I e della regina Margherita. La cassa, contenente il drappo con lo stemma sabaudo circondato dal collare della Santissima Annunziata (la più alta onorificenza sabauda di cui il sovrano era anche il Gran Maestro), fu donata alla coppia reale durante la cerimonia di apertura. Essa di fatto celebra in primis il grande scienziato e poi la stessa Esposizione (la raffigurazione allegorica sul coperchio, raffigurante la Gloria che incorona Alessandro Volta, avviene proprio nella corte principale davanti al Padiglione centrale, tra le due torri a forma di pila); non vengono ovviamente tralasciati il sovrano e consorte, sia attraverso l’omaggio del drappo, confezionato dall’Opificio di Ernesto Camozzi, e simboleggiante la Regalità, sia per mezzo dell’aquila coronata (stemma prediletto da Umberto I) e la trascrizione del motto della regina Margherita, “Sempre Avanti Savoia”. L’8 luglio un corto circuito provocò un incendio che in breve tempo distrusse i padiglioni e la maggior parte di quanto vi era esposto, tra cui quasi tutti i preziosi cimeli voltiani. A seguito di una sottoscrizione cittadina, l’intera area espositiva fu ricostruita completamente (su progetto dello stesso Linati) e inaugurata nuovamente il 18 settembre del 1899 alla presenza dei coniugi reali, accompagnati dal principe ereditario ed Elena di Montenegro
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100405007
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Castello di Racconigi
  • ENTE SCHEDATORE Castello di Racconigi
  • DATA DI COMPILAZIONE 2018

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1899 - 1899

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'