caccia del re Vittorio Emanuele II di Savoia in Val Salvaranche
dipinto
ca 1856 - ca 1875
Il dipinto rappresenta un altipiano erboso con cime innevate nello sfondo e un ruscello. Sull'altipiano è presente un accampamento di tende, una delle quali rossa, sormontata dalla bandiera tricolore. Alcuni uomini sono intenti alla preparazione del vitto. Il re Vittorio Emanuele II è raffigurato sopra un cavallo bianco, in abito da cacciatore e nell'atto di parlare con un guardacaccia. Lungo la mulattiera a sinistra un gregge di pecore guidate da un pastore e un cane. Cornice di legno dorato con ornati in gesso a decorazioni vegetali sugli angoli e sul profilo interno
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
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MISURE
Altezza: 74.5 cm
Larghezza: 92 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Italiano
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Castello di Racconigi
- LOCALIZZAZIONE Castello di Racconigi
- INDIRIZZO Via Francesco Morosini, 3, Racconigi (CN)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La tela, citata in un inventario degli oggetti d’arte presenti in castello nel 1890, rappresenta sette tende in un pianoro erboso: al centro spicca quella del sovrano, di colore rosso, su cui sventola una bandiera tricolore. Sullo sfondo sono rocce aguzze e ghiacciai che richiamano opere di fine Settecento, come ad esempio le visioni romantiche delle vette e dei massicci del pittore parigino Claude-Louis Chatelet, o le vedute di ghiacciai di Marc-Théodore Bourrit e di Samuel Birmann. Davanti al campo è il re in abito da cacciatore su un cavallo bianco, intento a parlare con un guardiacaccia. Tutto intorno si muovono cavalieri, cacciatori, pastori, uomini occupati a cucinare, donne con bambini. Il 22 agosto 1857 il Consiglio comunale di Valsavarenche aveva approvato di concedere al sovrano e alla sua famiglia «il diritto esclusivo di caccia in tutte le foreste e montagne in questo comune» (A. Chabod, S. Blanc, a cura di, "La montagna abita a Valsavarenche", Firenze, Il Valico Edizioni, 2008, p. 56). La tela restituisce la concitata attività che si svolgeva durante le cacce reali: «Veder arrivare il Re con il suo seguito a Valsavarenche faceva comunque una certa impressione. Il re era infatti di solito accompagnato dal Gran Cacciatore, da 5 ufficiali di vario grado e da diversi cacciatori che conducevano con loro anche delle mute di cani, destinate in particolare alla caccia di volatili, come pernici e fagiani, e di piccoli quadrupedi. Seguivano inoltre il re, fra gli altri, il medico personale, il cuoco, il corriere, l’addetto al telegrafista» (ibidem, p. 60) [NSC redatte da Laura Gallo nel 2026]
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100398351
- NUMERO D'INVENTARIO R 6928
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Castello di Racconigi
- ENTE SCHEDATORE Castello di Racconigi
- DATA DI COMPILAZIONE 2016
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2026
- ISCRIZIONI sul retro, in basso a sinistra - X.R. 2924 - caratteri vari - a impressione nero - non determinabile
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0