Vittorio Emanuele II di Savoia a caccia in Valle d'Aosta
dipinto
ca 1874 - ca 1874
Pittara Carlo (1836/ 1891)
1836/ 1891
Scena di caccia ambientata in alta montagna (Valnontey presso Cogne) con il Ghiacciaio della Tribolazione sullo sfondo. Sono rappresentati re Vittorio Emanuele II in piedi con le mani in tasca e cappello piumato, altri cacciatori, identificabili con un gruppo di pittori e scrittori: Casimiro Teja, Guido Giacosa, Piero Giacosa, Carlo Pittara, Giuseppe Giacosa, Alfredo D'Andrade; due stambecchi abbattuti, cani e cavalli in un campo con delle tende. Cornice di legno finemente intagliato e dorato
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
tela/ pittura a olio
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ATTRIBUZIONI
Pittara Carlo (1836/ 1891)
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Castello di Racconigi
- LOCALIZZAZIONE Castello di Racconigi
- INDIRIZZO Via Francesco Morosini, 3, Racconigi (CN)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La tela riprende un disegno di Piero Giacosa risalente al 1873, come ricostruito recentemente da Lorenzo Bagnoli, attraverso la rilettura della novella "Il re Vittorio Emanuele in Valle d’Aosta", pubblicata da Giuseppe Giacosa nel 1886. Il testo racconta un episodio realmente accaduto: uno studente di medicina (Piero Giacosa), fratello di Giuseppe, in vacanza presso l’albergo La Grivola di Cogne alla fine del luglio del 1873, in compagnia di alcuni amici, fra cui gli artisti Casimiro Teja, Alfredo D’Andrade e il pittore Carlo Pittara, visitava l’accampamento di Vittorio Emanuele II, impegnato a caccia a Valnontey, eseguendone alcuni disegni che colpivano il sovrano. È lo stesso Giacosa nella sua novella a raccontare che il re ringraziava il giovane con il dono di un camoscio appena cacciato. Lo studente e i suoi amici si avventuravano allora nuovamente alla volta dell’accampamento, valicando il Colle di «Lauzon» (Loson), per ringraziare il re del dono ricevuto: «Teja raccontò la sua visita nel Pasquino ed il Pittara ne ricavò un grande e bellissimo quadro che credo sia ora nel Castello reale di Monza». La vicenda del dipinto viene ripresa da Piero Giacosa nel volume Cogne (1925), in cui vengono aggiunti particolari significativi che spiegano la genesi dell’opera: «Il brigadiere dei Carabinieri mi confermò rispettosamente la notizia aggiungendomi da parte di S.M. che il campo di Valnontei sarebbe rimasto piantato tutto l’indomani perché io potessi farne un disegno. Ho qui davanti a me lo schizzo fatto in quel giorno, rivedo le tende rigate di bianco e di azzurro risplendenti nel vallone, collo sfondo del ghiacciajo della Tribolazione e i boschi scuri di abeti e le grigie pietraie ai lati. Da quel disegno avrei dovuto ricavare un quadro grande; ma nella coscienza della scarsa mia perizia pittorica, io pregai più tardi il Re, presentandoglielo, che ne incaricasse piuttosto un artista di grido, suggerendogli il nome di Carlo Pittara» [NSC redatte nel 2026 da Laura Gallo]
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100398179
- NUMERO D'INVENTARIO R 2177
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Castello di Racconigi
- ENTE SCHEDATORE Castello di Racconigi
- DATA DI COMPILAZIONE 2016
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2026
- ISCRIZIONI sul dipinto, in basso a sinistra - Pittara - pittore - corsivo - a impressione - italiano
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0