piviale, serie - manifattura italiana (sec. XIX)

piviale 1800 - 1899

I piviali sono realizzati in diagonale di seta gialla con teletta in oro lamellare. Quasi tutti gli abiti liturgici presentano il manto formato da sei teli, lo stolone da due e il cappuccio da uno. Il secondo piviale invece è confezionato con cinque teli per lo stolone e otto per il manto. Lungo lo stolone, il bordo del clipeo e l'orlo è applicato un gallone in argento filato eseguito a telaio, decorato con foglie sinuose intervallate da barrette diagonali con la superficie liscia o modulatta a scacchiera. Lo stesso gallone è impiegato per rifinire i due pannelli rettangolari su cui è stato applicato il gancio in metallo dorato ornato con un motivi fitomorfici. I piviali sono foderati con una tela di lino cerata tinta in marrone, in parte coperta da altre due fodere realizzate con due taffetas in seta, uno viola e il secondo rosso-viola

  • OGGETTO piviale
  • MATERIA E TECNICA seta/ diagonale o saia
    filo/ lavorazione a telaio
    metallo/ doratura/ sbalzo
    oro lamellare/ trama lanciata
    seta/ laminata
    seta/ taffetas
    tela di lino
    tela/ inceratura
  • MISURE Altezza: 124
    Larghezza: 258
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
  • LOCALIZZAZIONE Vercelli (VC)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Dal momento che i piviali non sono citati nell'inventario redatto nel 1792 (M. Capellino, Testimonianze scelte del rito "eusebiano", Vercelli 1999, pp. 60-117), si deve presumere che siano stati realizzati successivamente a questa data. Come ha sottolineato la critica, i tessuti laminati furono assai ricercati fino a tutta la prima metà del XIX secolo (C. Buss, Un prezioso tessuto settecentesco di fattura lionese, in "Rassegna di Studi e di Notizie. Raccolta delle Stampe A. Bertarelli. Raccolta di Arte Applicata. Museo degli Strumenti Musicali", Vol. XI, Anno X, 1983, p. 113, nota n. 28), quindi si potrebbe datare il tessuto in questo arco cronologico. Sono ottocenteschi anche i galloni, confrontabili con quelli realizzati nel 1804 dal fiorentino Luca Antonio Morandini e che rifiniscono un parato in velluto della Cappella Palatina di Palazzo Pitti (R. Orsi Landini, I paramenti sacri della Cappella Palatina di Palazzo Pitti, Firenze 1988, p. 40).; La fibbia ripropone invece modelli tipici del XVIII secolo, come testimonia il confronto con quelle pubblicate da Dora Liscia Bemporad (D. Liscia Bemporad, Le fibbie da camice delle Contrade senesi, in Paramenti e arresi sacri nelle contrade di Siena, catalogo della mostra di Siena, Firenze 1986, p. 89, figg. 86-87).; Si deve sottolineare che nell'inventario redatto nel 1889, nella rubrica dedicata al "Pontificale in tela d'oro", sono ricordati "ventiquattro piviali orlati di gallone d'argento a festoni con fermagli in metallo dorato, con fodera per metà in seta rossa e per l'altra metà in tela rossa" (Archivio Capitolare di Vercelli, Fabbrica e Chiesa di S.t Eusebio cerimoniali = dritti di banchi = altri dritti di chiesa = Riti, e Funzioni - Accetazione del Breviario Romano, Inventario degli oggetti mobili della Chiesa Metropolitana di Vercelli fatto nell'anno 1889, f. 8)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100198918
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 2001
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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