Dafni

statuetta, ca 1800 - ca 1849

Statuetta posta su base rialzata. Corta tunica senza maniche; siede su un tronco d'albero su cui si arrampica un arbusto. Flauto nella mano sinistra; busto rivolto verso destra in malinconica meditazione

  • OGGETTO statuetta
  • MATERIA E TECNICA BISCUIT
  • MISURE Diametro: 155 mm
    Altezza: 223 mm
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Parigina
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo di Palazzo Reale
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
  • INDIRIZZO Piazzetta Reale, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'estensore dell'inventario del 1911 registrò per primo la rottura della statuetta di Cloe; nessun acceno allo stato di conservazione di Dafni, che al momento della preschedatura del 1986 mostrava estese tracce di colla sulla superficie del distacco della gamba sinistra, il cui frammento separato era coperto da stucco in corrispondenza delle dita del piede. L'identificazione, ripresa in tutti gli inventari dal 1869-1871, delle due figurine con l'infelice Dafni e la sfortunata Cloe si può accettare perché, in mancanza di attributi iconografici più individualizzati, ci restituisce un'insospettabile e storicamente significativa scelta culturale in cui al mito classico di Dafni e Nornia e di Dafni e Pimplea si preferisce la versione fornita da Longo e Sofista nel suo grazioso racconto sugli amori di Dafni e Cloe (A. MORELLI, Dei e miti, Milano 1987, p. 153). I caratteri stilistici dei due biscuits si avvicinano al clima accademizzante delle manifatture parigine intorno al terzo decennio dell'Ottocento. La fattura seriale e l'impasto freddo dalla grana vitrea come finissimo marmo cristallino li apparentano alla "Serie di tre gruppi con Muse e amorini" e al "Centrotavola con sedici Muse intorno ad Urania" dello stesso Palazzo Reale (F. CORRADO, in Porcellane e argenti del Palazzo Reale di Torino, catalogo della mostra a cura di A. GRISERI e G. ROMANO, Torino 1986, schede nn. 134, 135, pp. 302-304; ID., schede OA nn. 310-311). Anche in questo caso può essere presa in considerazione l'eventualità che le due statuette fossero comprese tra i diversi gruppi di "statue in biscuit" acquistati dalla corte torinese il 9 luglio 1826 dal gioielliere Luigi Lacroix (A.S.T., Registri Recapiti, 1826, II, vol. 51, p. 424; cfr. anche F. CORRADO, schede OA nn. 223, 224)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100039543-1
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1986
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2007
  • ISCRIZIONI All'interno della base - 629 - a matita -

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