motivi decorativi vegetali con uccelli

lattiera, 1778 - 1778
Fallot
notizie dal 1764
Di Sèvres
notizie 1759-2007

Corpo globulare; orlo sagomato; manica a voluta imitante, come i tre piedini, il ramo di un albero. Sul fondo azzurro cinereo è dipinta in oro una decorazione a fogliame e uccelli, posati e in volo; in corrispondenza dell'innesto dei piedini e dell'attacco inferiore del manico sono inseriti rametti di fiori a rilievo dorato; l'orlo esterno della bocca e le nodosità del manico e dei piedini sono dorati

  • OGGETTO lattiera
  • MATERIA E TECNICA porcellana/ pittura/ doratura
  • MISURE Diametro: 9
    Altezza: 12.5
    Larghezza: 13.5
  • ATTRIBUZIONI Fallot: decoratore
    Di Sèvres
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Musei Reali - Palazzo Reale
  • LOCALIZZAZIONE Palazzo Reale
  • INDIRIZZO Piazzetta Reale 1, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Già definita "rarissima" e "con ornati in oro in parte ossidato" nell'inventario del 1871, dal 1911 viene denunciata la rottura di un piede, che è stato integrato con stucco reversibile in occasione del restauro del 1986. La lattiera ripete il modello in gesso degli anni di Vincenne conservato presso la manifattura di Sèvres dove, in un documento dell'ottobre 1752, è registrato "un petit pot a trois pieds" che nel novembre successivo viene prodotto in tre formati diversi (M. BUNET. , T. PREAUD, "Sevres. Des origines a nos jours", Friburgo 1978, p. 174, n. 150). Dal 1753 sono pure noti alcuni esempi di decorazioni a uccelli decorati (cfr, PREAUD, H. P. FOUREST, A. FAY HALLE', "Porcelain de Vincennes. Les Origines de Sevres", catalogo della mostra, Parigi, 1977, p. 35), tra cui il motivo dipinto da Fallot nel 1779 sulla tazza a litron con piattino del Musée National de ceramique di Sévres è identico a quello dell'esemplare torinese. Una lattiera della medesima forma, ma con il decoro limitato ai rami e ai fiori in rilievo, è conservata nel Museo Civico Gaetano Filangieri di Napoli e porta anch'essa la sigla di Fallot (M. L. CASANOVA, "Le porcellane francesi nei musei di Napoli", Napoli 1974, p. 372 n?). Accanto alla lattiera e alla glacière (F. CORRADO, "Porcellane e argenti. ", op. cit. , n. 102) gli inventari torinesi del 1871 (nn. 184-311 e del 1882 (nn. 819-853) ricordano un servizio di "Porcellana di Sevrés antica e di raro pregio" eseguito dal 1768-1769 e decorato a policromia con dorature e medaglioni racchiudenti paesaggi, uccelli e mazzi di rose. Il 19 aprile 1888 tutti gli oggetti vengono "passati all'inventario di Roma" (1882, inv. cit. , pp. 164-169 giustificazione n. 19); altre quattro tazzine spurie della medesima manifattura furono vendute il 28 febbraio 1893 (ivi, nn. 856-857, giustificazione n. 21) mentre delle ultime due rimaste si perdono le tracce dal 1911 al 1949. Il Palazzo Reale di Torino rimase così privo di un fondo autonomo doi porcellane da tavola di Sévres, al punto che agli estensori degli inventari del 1911 e dei successivi parve opportuno inserire sia la lattiera che la Glacière tra le "porcellane antiche di Vinovo"
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100039442
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1986
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2007

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