cartagloria, serie - bottega piemontese (ultimo quarto, fine sec. XVIII, sec. XIX)
Intagliate e dorate soltanto nella parte anteriore, mentre il verso liscio è dipinto di giallo. In quella centrale la cornice, mistilinea in basso, è sostenuta da bassi peducci rotondi da cui si alzano due volute a fogliame. Seguono simmetriche due volute: quelle centrali formano delle "orecchie", mentre quelle superiori, senza congiungersi, vanno a poggiare sulla cornice a perline che delimita la specchiatura ovale. La parte superiore è sormontata da una cresta di fogliame dal profilo seghettato. La tabella cartacea incollata ha la raffigurazione dell'Agnello Mistico e reca in basso la data dell'imprimatur 1895 e il nome dello stampatore Arneodo. Le due laterali, più piccole, hanno alti peducci a fogliame, con base rotonda liscia, che sostengono una cornice a volute liscie in basso, volute a fogliame rivolte verso il basso al centro e, in alto, due altre volute liscie che poggiano sulla cornice interna a perline. In alto, motivo a fogliame; spazio tra perline e volute inciso a rete
- OGGETTO cartagloria
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MATERIA E TECNICA
CARTA
legno/ intaglio/ doratura/ pittura
- AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Le cartegloria sono state rinvenute raggruppate insieme e, nonostante alcune differenze tipologiche tra le due laterali e quella centrale, si può ritenere che costituiscano una serie. Il repertorio decorativo usato è assai comune nell'ultimo quarto del sec. XVIII. Elementi quali la specchiatura ovale incorniciata da perline, i peducci alti a motivo vegetale, le volute a fogliame e il fondo a grata si ritrovano, ad esempio, in una serie di cartegloria della Parrocchiale di Testona databili 1770-1790, di cui le nostre ripetono sostanzialmente lo schema (cfr. Catalogo della mostra Ricerche a Testona, per una storia della Comunità, Testona 1980, p. 129). Occorre tuttavia osservare che mentre nelle cartegloria laterali l'intaglio ha le caratteristiche dell'ultimo quarto del '700, in quella centrale vi è una tendenza all'uniformità e all'appiattimento del rilievo con un trattamento semplificato dei motivi vegetali che corrisponde meglio al gusto di età albertina. Si possono vedere a questo proposito le due piramidi a sette luci, pure della Parrocchiale di Testona, databili al 1846 (ibidem, p. 131), o la cartella per le funzioni dei morti della chiesa dell'Annunziata stessa, riferibile agli anni 1830-40 (cfr. scheda 01/00028800). Nell'Inventario delle spese parrocchiali dal 1835 al 1891 sono più volte documentati, per gli anni 1835-1848, aggiustamenti, dorature e rifacimenti di cartegloria ad opera dell'indoratore Carlo Emanuele Castagna. Queste notizie, senza escludere che la serie individuata non sia omogenea, permettono di formulare anche l'ipotesi cha la cartella centrale sia stata rifatta nel secondo quarto del sec. XIX in sostituzione di quella originale in cattivo stato. In ogni caso, si può suppore che sia stata rifatta, e probabilmente non una sola volta, la doratura di tutte e tre le cartegloria, oltre che certamente sostituita la tabella cartacea, che non pare perfettamente adattata alle cornici, soprattutto nelle due laterali, e che nella cartagloria centrale reca in basso l'indicazione dell'imprimatur datata 1895 e il nome dello stampatore torinese Arneodo, come nella serie illustrata nella scheda 01/00033604. Il timbro sul verso corrisponde all'indirizzo della chiesa nuova, quindi è posteriore al 1928
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100033613
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- ISCRIZIONI sul verso, timbro a inchiostro - "Parrocchia SS. Annunziata", "Torino/ via Po 45" - corsivo -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0