candelabro, serie - bottega piemontese (secondo quarto sec. XIX)

candelabro ca 1834 - ca 1849

Basamento a fogliame d'acanto rivolto verso il basso, sopra il quale è avvitato un piccolo piedistallo a sezione circolare, rastremato verso l'alto, con scanalature verticali.Gli angeli, simmetrici, scolpiti a tutto tondo, poggiano con un ginocchio sul piedistallo, mentre l'altra gamba è protesa all'indietro, e reggono fra le braccia una cornucopia sopra la quale è un portacandela rotondo, liscio, con piattino metallico. I putti sono dorati, così come il basamento, che all'interno è grezzo

  • OGGETTO candelabro
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ doratura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Le sculture rimandano al tipo di putto alato poggiante su una sola gamba e in atto di reggere un candelabro o una cornucopia, piuttosto diffuso nel corso del sec. XVIII. Due esempi di analogo schema, databili al terzo quarto del '700 e attribuibili a Stefano Maria Clemente sono, ad esempio conservati nella stessa chiesa (cfr. schede 01/00033618 e 01/00033619). Rispetto a quegli esempi,qui troviamo però un accostamento di elementi che rimandano decisamente al secolo XIX, in particolare alla prima metà. I basamenti a foglie spesse e carnose, così come i piedestalli circolari scanalei rientrano nel gusto del repertorio del periodo albertino neli anni '30-40. In questa direzione rinviano anche gli angioletti privi di dinamismo, dai tratti anatomici semplificati e caratterizzati da un intaglio uniforme. Nell'Inventario delle spese parrocchiali dal 1835 al 1891, all'anno 1835, N. 40 (numerazione agginta p. 10) è annotata dal curato Luigi Fantini una spesa di £ 40 per "Due piccoli angioli per l'esposizione". Pur non potendo identificare con certezza i putti in oggetto con l'acquisto indicato, osserviamo che le loro caratteristiche stilistiche corrispondono al gusto di quegli anni e che per le loro dimensioni ben si adattano alla funzione indicata dal Fantini: "per l'esposizione". Fra le liste di quitanza che nel 1984 erano ancora conservate nell'Archivio Parrocchiale e che ora risultano disperse, non era stata rinvenuta quella relativa all'acquisto suddetto, per cui non ci è noto il nome dell'autore dei due "piccoli angeli" citati
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100033603
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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