mobile da sacrestia con alzata, opera isolata - bottega piemontese (inizio sec. XVIII)

mobile da sacrestia con alzata 1700 - 1710

La parte inferiore è data da due ripostigli laterali, con antine decorate con un motivo a rilievo a raggiera, tra i quali si insericono quattro cassetti decorati con iun motivo mistilineo. La parte superiore è data da quattro ripostigli chiuse cun un motivo decorativo mistilineo

  • OGGETTO mobile da sacrestia con alzata
  • MATERIA E TECNICA legno di noce/ intaglio/ modanatura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Novara (NO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Pur non avendo hanno notizie precise sul tempo di ubicazione del mobile, si può ipotizzarew che sia stato progettato per l'Oratorio che solo alla fime del Cinquecento comincia ad essere apparato per funzinare quale locale annesso alla sacrestsia inferiore. Il mobile appare riconoscibile in quello citato da Balbis Bertone nella sua visita pastorale del 1764 (Novara, Archivio Storico Diocesano, Visita pastorale Balbis Bertone 1764, tomo 350), è descritto nell'inventario del 1819 (Novara, Archivio Capitolare del Duomo, Fabbriceria, le due sacrestie, cerimoniere, taca n. 85, Inventario delle sacre reliquie suppellettili, paramenti effetti diversi esistenti nella sacrestia superiore della Basilica Catetdrale di Novara, 22 Gennaio 1819) e in quello del 1845-50 (ID., Inventario 1845-1850, p. 41). La parte inferiore del mobile è riportabile nella tipologia ai due cassettoni della cappella del Crocifisso, per lo meno nella parte centrale, mentre le due ante laterali ripetono il motivo a raggiera già usato nei due confessinali dello stesso oratorio e nel mobile della sacrestia inferiore. Questo faytto potrebbe essere indicativo della presenza di una stessa bottega di intagliatori a cui veniva affidata la fattura dei mobili delle sacrestie della cattedrale. L'ambiente a cui è ascrivibile il pezzo appare quello piemontese; così come appare di ambito piemontese e collegabile sempre agli inizi del Settecento anche la parte superiore, riconducibile però ad una bottega diversa (E. BACCHESCHI, Mobili piemontesi del 600 e 700, Milano 1963; ID., Mobili intarsiati del 600 e 700 in Italia, Milano 1964; N. GABRIELLI, Arte dell'antico marchesato di Saluzzo, Torino 1973, pp. 212-213; G. C. SCIOLLA, Il biellese dal medioevo all'ottocento, Torino 1980, p. 247). Sul mobile si veda G. BARLASSINA, A. PICCONI, Le chiese di Novara, Novara 1933, p. 51
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100026683
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1981
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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