ritratto di Filippo Maria Ignazio Provana

busto, post 1749 - ante 1749

Il personaggio è rappresentato frontalmente, a mezzo busto, con il volto lievemente rivolto verso destra. Porta la parrucca, con riccioli, ben individuati, e la fronte scoperta. Indossa una marsina sbottonata, camicia e uno jabot annodato. Un drappo, fittamente panneggiato, appoggiato sulla spalla destra, profila il busto nella parte inferiore, in corrispondenza delle braccia, appenna accennate. La scultura poggia su un basamento a colonnetta con cornice superiore modinata e base a sezione quadrata. Esso è collocato su una mensola ornata da elemento a voluta che termina in una foglia di acanto stilizzata. Al di sotto di essa è collocata la lapide commemorativa e al di sopra è posto lo stemma gentilizio

  • OGGETTO busto
  • MATERIA E TECNICA marmo/ incisione/ scultura
  • ATTRIBUZIONI Deristo Carlo Francesco (notizie 1747-1754)
  • LOCALIZZAZIONE Istituto di Riposo per la vecchiaia
  • INDIRIZZO c.so Unione Sovietica, 220, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Fillippo Maria Ignazio Provana, figlio di Giuseppe, conte di Castel-Reinero, Leinì, Pralongone, ministro a Vienna, Roma, Londra, e di Maria Ludovica Beggiamo, nacque a Torino il 16 luglio 1698. Cavaliere dell'ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro dal 1729, sposò, in prime nozze, nel 1730, Giovanna Battista Cristina di Giovanni Antonio dei conti di San Martino, marchese di Parella, figlia d'onore di Madama Reale, morta ventitreenne il 4 novembre 1733. In seconde nozze, sposò Paola, di Giuseppe Gaetano Carron di San Tommaso, dama di palazzo della regina Elisabetta di Lorena, poi dama d'Atour della duchessa di Savoia, e prima dama d'onore della stessa quando divenne regina (1773). Il Provana venne poi promosso colonnello della Milizia Urbana di Torino e fu benefattore dell'Ospizio di Carità; morendo, a quarantanove anni, il 16 maggio 1747, fu sepolto in S. Francesco da Paola, in Torino, cfr. P. Litta, Famiglie celebri d'Italia, Milano, 1819; G. Claretta, I marmi scritti della città di Torino e de'suoi sobborghi, Torino, 1899, p. 420. Il busto che lo raffigura, commissionato allo scultore Carlo Franncesco Deristo dalla Congregazione di Carità, venne pagato nel mese di luglio dell'anno 1749. Originariamente collocato nell'antica sede del Regio Ospizio di Carità in contrada di Po, fu trasportato nella sede attuale, unitamente alla lapide e allo stemma relativi, durante gli ultimi giorni di luglio dell'anno 1888, ad opera dello scultore Arturo Rossi (notizie dal 1878 al 1910)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100025322
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1979
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI sotto il busto - 164 - numeri arabi - a pennello -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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