ritratto di Alessandro Vallesa

busto,

Il personaggio è rappresentato frontalmente, a mezzo busto. I capelli sono corti, pettinati all'indietro; fronte corrugata e stempiata. Indossa una divisa militare di cui si vede la giubba, abbottonata, con alto bavero ornato di passamaneria, e spallina con frange. Il petto è attraversato da una fascia di tessuto. Al collo pende il collare dell'ordine dinastico della SS. Annunziata; sul busto, a destra, sono appuntate un'onorificenza a croce di S. Andrea e due placche, una delle quali riferibile all'Ordine della SS. Annunziata. Dalla spalla sinistra pende un drappo, panneggiato a larghe pieghe, che profila il braccio sinistro, appena accennato, e la parte terminale del busto. La scultura poggia su un basamento a colonnetta con cornice superiore modinata e base a sezione quadrata. Esso è collocato su una mensola ornata da elemento a voluta nella parte superiore e da foglia di acanto stilizzata nella porzione inferiore. Al di sotto di essa è collocata la lapide commemorativa. Al di sopra del busto, infisso nella parete, è posto lo stemma di famiglia in marmo scolpito

  • OGGETTO busto
  • MATERIA E TECNICA marmo/ incisione/ scultura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Istituto di Riposo per la vecchiaia
  • INDIRIZZO Corso Unione Sovietica, 220, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Alessandro Vallesa, cavaliere dell'Ordine dinastico della SS. Annunziata, nacque a Torino il 19 ottobre 1767 (secondo il Manno nel 1765). Capitano del Reggimento di Torino, colonnello dei Secondi Scudieri del Principe di Piemonte, nel 1793 fu Primo Scudiero e Gentiluomo di Camera, nel 1799 Ministro Plenipotenziario a Vienna e nel 1802 a Pietroburgo, dirigente della Segreteria Estera (1814), Ministro e Primo Segretario di Stato per gli esteri, dirigente del Ministero della Marina (1815), Gran Croce dei SS. Maurizio e Lazzaro, benefattore dell'Ospizio di Carità. Fu autorizzato a provvedersi dei titoli imperiali. Preferì dimettersi dalla direzione degli Esteri, nel 1817, piuttosto che cedere ad ingiuste richieste della regina Maria Teresa. Sposò (1792) Costanza del conte Giuseppe Luigi Salomone di Serravalle. Morì il 10 agosto 1823. Esistono un busto ed una lapide a lui dedicati nell'ex Ospedale Psichiatrico di via Giulio a Torino. Un suo busto in cotto, opera del Lavini, era collocato in via S. Dalmazzo presso il conte Luigi di Collegno. Originariamente collocato nella sede del Regio Ospizio di Carità in Contrada Po, fu trasportato nella sede attuale, unitamente ai relativi lapide e stemma, durante gli ultimi giorni del mese di luglio dell'anno 1888, ad opera dello scultore Arturo Rossi (notizie dal 1878 al 1910), cfr. Biblioteca Reale, ms. Cavalieri della SS. Annunziata; datt. A. Manno, Il patriziato subalpino, sec. XX,, vol. 31; A. Bosio, Iscrizioni torinesi, Torino, 1966, pp. 255-256
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico non territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100025094
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1979
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI sotto il busto - 210 - numeri arabi - a pennello -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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