Madonna con Bambino, Sant'Antonio e San Pietro

dipinto,

Gli affreschi sono contornati da una cornice bianca con motivi decorativi inframezzati da tondi nei colori rosso e giallo. La parete di fondo è divisa in tre parti: a sinistra è Sant'Antonio in abito ocra scuro, barba e capelli bianchi, con in mano le campanelle e ai piedi il porcellino. Al centro, seduta sul trono riccamente decorato, è la Madonna negli abiti dai colori tradizionali rosso e blu, con in grembo il Bambino, con una mano indica la pagina di unh libro; a destra è San Pietro in tunica grigia e mantello giallo oro, con un libro e la chiave

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a fresco
  • AMBITO CULTURALE Ambito Cuneese
  • LOCALIZZAZIONE Stroppo (CN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La scritta sulla base dell'affresco centrale, per quanto resta leggibile, non porta traccia di datazione mentre per quanto riguarda il nome dell'autore o del committente andrebbero verificate le prime parole a sinistra, che risultano di difficile lettura. Una notazione di notevole interesse dal punto di vista filologico è suggerita dalle parole "sies" e "petus", che sono la versione in lingua provenzale dei termini latini "sis" e "petrus" (Prof. G. Gasca Queirazza, com. or. 25/10/1979). Le espressioni molto popolari dei visi, soprattutto quelli dell'affresco centrale, e i tratti di alcune zone piuttosto rozzi, potrebbero confermare l'ipotesi di un'attribuzione ad un'artista locale. Più tardi degli affreschi delle due absidi, dovrebbero collocarsi nella seconda metà del quattrocento. Si notano l'incompletezza di alcune parti che presentano alcune parti che presentano i tratti della sinopia, la decorazione ricercata del trono della Madonna, il panneggio sommario, la verticalità delle figure e i visi allungati dei personaggi, fatta eccezzione per San Pietro, che presenta anche alcune correzioni della mano e della chiave. Il fondo confuso dietro la figura di S. Antonio, rende possibile l'ipotesi di ridipinture (cfr. A. Arnaudo, La Chiesa di S. Peyre a Stroppo, in "Cuneo Provincia Granda", Cuneo 1954, n. 1, pp. 36-38; G. Ravera, Scopriamo la Val Maira. S. Peyre di Stroppo, in "Cuneo Provincia Granda", Cuneo 1967, n. 2, pp. 42, 43). L'intonaco presenta alcune fessurazioni. L'affresco è ancora in parte coperto dallo scialbo. I colori sono sbiaditi e scomparsi in alcune zone. Nel 1965 è stato effettuato un intervento di restauro dalla Soprintendenza dei Beni Artistici e Storici del Piemonte, diretto dalla Dott.ssa Noemi Gabrielli e realizzato da Antonietta Beyton: consolidamento dello scialbo e pulitura degli affreschi, stuccatura delle lacune e delle lesioni (cfr. presso B.S.A. TO, la perizia di spesa n. 22 del 5/5/1965). Tradizionalmente la Chiesa viene chiamata Chiesa di San Peyre
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100020922-1
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • ISCRIZIONI Base degli affreschi - ...antonio vi[rgo]...ta sies avocata petus - caratteri gotici - a pennello - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

FA PARTE DI - BENI COMPONENTI

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE