Santa Beticunda

dipinto, post 1400 - ante 1424

Il personaggio è rappresentato frontalmente, ad eccezione del viso, girato a sinistra, con lo sguardo rivolto verso l'osservatore. La santa è stante e tiene un ramo di giglio e un volume semichiuso tra le mani, nel tentativo di collocare il segnalibro tra le pagine. Il capo ricoperto da un velo nero e bianco, analogamente al soggolo, è cinto da aureola lineare. Indossa una veste bianca con manro grigio che discende sino ai piedi. La figura è inserita entro una cornice con specchiature a foglie di acanto che ingloba anche l'immagine del s. Sebastiano, dalla quale è separata con una doppia fascia di colore più scuro

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a fresco
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Chiesa di Sant'Agostino
  • INDIRIZZO Piazza Sant'Agostino, Carmagnola (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'affresco venne ritrovato dal canonico Marchetti fra il 1930 e il 1936 sotto lo scialbo e fu riportato alla luce, con i due dipinti vicini, rimuovendo l'intonaco (cfr. M. Marchetti, La chiesa e il convento di S. Agostino in Carmagnola, Carmagnola, 1936, p. 35, tav. fuori testo). Doveva far parte di un più vasto complesso, ormai non del tutto identificabile, dal momento che numerosi furono gli interventi dopo che la decorazione parietale venne ricoperta dallo scialbo, probabilmente nel 1631, a seguito della disinfezione decretata dal comune per la grande peste, cfr. M. Abrate, Popolazione e peste del 1630 a Carmagnola, Torino, s.d., ma 1973, pp. 105 e segg. Probabilmente compiuto contemporaneamente alla fabbrica della chiesa, all'inizio del XV secolo, l'affresco presenta caratteri stilistici riconducibili a pittori attivi nel Piemonte meridionale, per una certa rigidità e frontalità di impostazione. Non appare opera di alto livello qualitativo, sebbene lo stato di conservazione non permetta più una lettura nel contesto originario. Sarebbe forse necessario un intervento di consolidamento della pellicola pittorica. Beticunda, la cui devozione non è particolarmente diffusa nella zona, è una santa monaca dell'ordine Premostatense. E' probabile che il suo culto in area carmagnolese sia da collegare alla provenienza non locale della maggior parte degli agostiniani che abitarono nel convento
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente pubblico territoriale
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100016940
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1979
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • ISCRIZIONI in alto/ al centro - SCTA BETICUNDA - caratteri gotici - a pennello -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - post 1400 - ante 1424

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE