cuddaru (collare, bene semplice)
Collare formato da una larga fascia di legno ricurva con quattro fori speculari a ca. cm 10/15 rispettivamente dalle estremità, attraversati (quelli superiori e di forma ad archetto) da una “puntagliera” di corda (aggiunta successivamente). I doppi fori dislocati ad altezza diversa, servivano per adattare il collare alle dimensioni del bovino. Il collare è mutilo del campanaccio; presenta la superficie esterna decorata a rilievo con tracce di pittura ad olio. La decorazione riprende motivi molti simbolici: sul lato A, nel tratto inferiore, è raffigurata una figura femminile estremamente stilizzata; presenta la parte inferiore del corpo come un triangolo ampiamente decorato a reticolo. Tiene le braccia ai fianchi e la testa, in corrispondenza del foro inferiore destinato alla “puntigliera, con una cuffia. Sulle spalle della figura sono raffigurati due uccelli affrontati con i becchi che puntano sulla testa. Ai lati delle braccia, si leggono due lettere rappresentate al rovescio: a sinistra la S a dx, la C. In alto alla scena è un rettangolo, delimitato da un motivo a dente di lupo; all’interno del rettangolo si apre l’altro foro (quello ad archetto) per il passaggio della “puntigliera”. Il tratto superiore del lato A è decorato da una croce di Loreno poggiante su una base a semicerchio. Dal braccio centrale della croce, si dipartono rispettivamente due cordoni che, ruotando ad arco, sulla traversa più lunga (quella inferiore) ricadono in basso terminando con due decorazioni a forma di cupoletta. Lo stesso motivo dei cordoni desinenti a cupoletta, si ripete al di sopra della croce e, all’interno della curvatura del cordone, sono decorati a rilievo a sx, la luna, a dx, il sole. Sul lato B, nel tratto inferiore l’intera superficie è occupata da un rosone con molti petali che si alternano tra grandi, decorati a incisione e piccoli, semplicemente delineati. La decorazione è delimitata in alto da un rettangolo che contiene il foro alto (quello a forma di cupola) per il passaggio della “puntigliera”. Nel tratto superiore del collare si sviluppano in verticale due figure molto stilizzate e sovrapposte: quella in basso, femminile, resa da un triangolo dalla cui estremità superiore si dipartono le braccia curvate verso il basso e la testa da un cerchio. Sulle spalle di questa figura, poggiano le gambe della figura sovrastante, maschile il cui corpo è reso da un triangolo al contrario e dai cui angoli, si dipartono le braccia curvate verso il basso e desinenti con le mani aperte. L’interno delle figure è decorato con motivi a reticolo, a trattini e a incisioni per delimitarne la superficie
- OGGETTO collare per bovini
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CLASSIFICAZIONE
STRUMENTI E ACCESSORI/ AGRO-SILVO-PASTORALI
- AMBITO CULTURALE Area Sicilia Orientale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Casa-Museo Antonino Uccello
- LOCALIZZAZIONE Palazzo Bonelli Ferla
- INDIRIZZO Via Machiavelli, 19, Palazzolo Acreide (SR)
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
- FUNZIONE E MODALITÀ D'USO musealeIl collare veniva adagiato sul collo dell'animale e, grazie al suono del campanaccio, serviva per controllarne il percorso quando era lasciato libero al pascolo. I collari particolarmente lavorati e decorati ad intaglio, servivano anche quando gli animali venivano portati nelle fiere delle sagre o per le feste patronali in occasione di riti particolari
- CRONOLOGIA D'USO 2023
- LUOGO DI RILEVAMENTO Canicattini Bagni (SR) - Sicilia , ITALIA
- DATA DI RILEVAMENTO 1965 post - 1970 ante
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AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
CARRACCHIA LAURA
carracchia laura
Carracchia, Laura
Carracchia, laura
Laura Carracchia
Carracchia,. Laura
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900427453
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
- ENTE SCHEDATORE Galleria regionale di Palazzo Bellomo
- DATA DI COMPILAZIONE 2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0