Pupu (pupo Catanese, RAPPRESENTAZIONI/ PROFANE)

XX secolo

Marionetta dell'opera dei pupi: figura maschile armata

  • OGGETTO pupo catanese
  • MISURE Altezza: 99 cm
    : 133 cm
    : 183 cm
  • CLASSIFICAZIONE RAPPRESENTAZIONI/ PROFANE
  • ATTRIBUZIONI Meli, Natale
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Meli, Natale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Collezione Museo internazionale delle marionette A. Pasqualino
  • LOCALIZZAZIONE Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
  • INDIRIZZO Piazzetta Antonio Pasqualino, 5, Palermo (PA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Si tratta di uno dei pupi di Natale Meli che meglio documentano la "fretta d'asemblaggio" con cui questo bellissimo mestiere fu venduto. Sebbene il pupo indossi corazza e scudo con insegne ascrivibili a Orlando e impugni la spada Durlindana, che nella tradizione catanese è una scimitarra falcata rinascimentale, tuttavia questo pupo non può certamente essere il primo paladino di Carlo Magno. Orlando infatti, secondo il codice figurativo individuale catanese, porta un elmo con colomba, e non "generico" alla romana; presenta baffi volti all'insù, e non calati; veste di rosso, e non di verde. La testa è stata scolpita e dipinta da Emilio Musmeci. Essa presenta due piccoli fori in corrispondenza degli occhi: si tratta perciò della testa preparata per la morte di Orlando a Roncisvalle. Il liquido rosso per il sangue veniva iniettato in un tubo di carico posto lungo il ferro di testa e fuoriusciva poi dai buchi negli occhi, quando Orlando squillava per l'ultima volta l'Olifante. Va detto che in questo caso la testa sarebbe stata truccata con baffi all'insù. L'armatura, di fattura pregevole, è quasi interamente opera di Puddu Maglia. Elmo con cimiero "generico" alla romana che presente il frontale centrale modellato a mo' di giglio araldico. Visiera "a becco di passero". Spalline a due fasce. Corazza sana con colomba. Bracciali agli omeri con bel motivo a meandro. Farancina con sette battenti a losanga, alla romana. Lo scudo rotondo presenta un'aquila dal disegno più arcaico e stilizzato: in origine, doveva essere montato con l'analoga corazza. Bracciali ai polsi e gambali sono stati rifatti da Emilio Musmeci negli anni Sessanta del Novecento
  • TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
  • FUNZIONE E MODALITÀ D'USO Attore nello spettacolo di Opera dei pupi
    I pupi catanesi sono manovrati dall’alto di un ponte che si trova dietro la scena di fondo, il che permette loro di muoversi in un solo piano e di scostarsi soltanto poco dallo scenario. Per questo motivo, il teatro catanese è poco profondo e guadagna invece in larghezza e visibilità. I pupi catanesi scaricano il loro peso direttamente sul palcoscenico e vengono sollevati soltanto pochi attimi per camminare. Le loro ginocchia sono rigide. A causa del peso e della difficile manovrabilità dei pupi, il teatro catanese ha bisogno di un personale molto più numeroso di quello palermitano. I parlatori non muovono i pupi ma stanno seduti al lato sinistro (di chi guarda), in una posizione che gli permetta di vedere il palcoscenico
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1900389468
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Centro Regionale per l'Inventario e la Catalogazione
  • ENTE SCHEDATORE Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari
  • DATA DI COMPILAZIONE 2026
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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