lucerna (opera isolata)
sec. XIX
Lucerna ad olio dalla forma a cuccuma. Una catenella permette di sollevare e tenere sospeso il coperchio. Un'appendice e nel corpo retrostante dell'oggetto fa da mensola ad una fine impugnatura, nella quale è innestato un gancio
- OGGETTO lucerna
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MATERIA E TECNICA
Bronzo
fusione
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CLASSIFICAZIONE
mezzi d'illuminazione
- AMBITO CULTURALE Lucchesia
- LOCALIZZAZIONE Ortonovo (SP)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il problema dell'illuminazione si risolveva innanzitutto andando a dormire col chiaro. Quando c'era bisogno di vedere al buio, specialmente in inverno si ricorreva a vari tipi di lumi o lampade, e , meno di frequente alla candela, dato il costo della cera. Il lume ad olio, più debole, e usato prima di quello a petrolio bruciava di solito olio di noce, salendo per lo stoppino; a ponente i adoperava la sansa, che veniva fatta essiccare e con un trattamento a fuoco era trasformata in "sansin", una specie di carbonella che le famiglie accendevano negli scaldini di ottone o di terracotta, ma qualche vota poteva essere usata anche per illuminare.Il portalumi (term. Dial. "bacalà") descritto dal Podenzana, costituito da un'asta intagliata, posta su un basamento da cui pendono a 'mo di croce quattro gancetti di ferro che servono ad appendervi i lumicini
- TIPOLOGIA SCHEDA Beni demoetnoantropologici materiali
- FUNZIONE E MODALITÀ D'USO Serve ad illuminare l'ambiente o parte di essoSollevando il coperchio si riempie la tazza di olio, dal beccuccio si infila invece lo stoppino dal quale si dà fuoco
- CRONOLOGIA D'USO secc. XIX/ XX
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0700025151
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Liguria
- DATA DI COMPILAZIONE 1980
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0