Santuario Diocesano di San Ciriaco Diacono e Martire

Torre Le Nocelle, XV

Il Santuario di San Ciriaco è ubicato nella parte più centrale del paese di Torre Le Nocelle in Piazza Vittoria. Il Culto di San Ciriaco Diacono e Martire su diffuse non solo a Roma e in Italia, ma in tutta l’Europa attraverso la “via germanica”, e nel mondo (Cuba, Paesi francofoni e Stati Uniti). Ad incrementare il culto a Torre le Nocelle nel XV secolo furono i nobili Tocco, principi di Montemiletto e di Montefusco, di origine longobarda; ne è prova una statua lignea del Santo di pregevole fattura, conservata nel Cappellone, che risale proprio a quel periodo; ma non si esclude che a introdurre il culto Ciriacano a Foglianise e a Torre le Nocelle sia stato addirittura papa Leone IX, devotissimo dei santi martiri e delle loro reliquie, in particolare di quelle di San Ciriaco, del quale diffuse il culto in Germania e in Europa. il sangue di San Ciriaco che si venera a Torre le Nocelle dal 1994 - concesso dal cardinale Ruini al Santuario - è quello che scaturì dal glorioso capo del Levita in Urbe il 10 maggio 1236, anno in cui il papa Gregorio IX stabilì una solenne festa in onore del Santo per un così grande miracolo. Oggi Torre le Nocelle è il luogo Ciriacano più famoso al mondo, con un afflusso di fedeli provenienti dall’Italia, dalla Francia e dai Paesi francofoni, persino con viaggi intercontinentali. La chiesa di San Ciriaco viene fondata nel 1701 ed eletta a parrocchia dal cardinale Orsini nel 1703. Tra il 10 e l’11 agosto 1961 la chiesa parrocchiale di Torre Le Nocelle prende fuoco, la statua lignea del Santo è avvolta dalle fiamme, ma resta prodigiosamente intatta. San Ciriaco è divenuto Patrono del comune di Torre le Nocelle (AV) il 29 ottobre 1991: "Sanctus Cyriacus, diaconus et martyr. Patronus communitatis paroecialis et municipii loci v.d. <> Benevento, Italia (29 oct. 1991, Prot. CD 983/91)". La Chiesa arcipretale fu elevata a Santuario diocesano (Prot. N. 71/91), con solenne celebrazione presieduta in loco da Mons. Carlo Minchiatti, Arcivescovo Metropolita di Benevento nel 1991. Alle due feste solenni del Santo, 16 marzo, data del suo "dies natalis al Cielo", durante la seconda persecuzione di Diocleziano del 303, e l’8 agosto, con indulgenza plenaria, in memoria della traslazione del suo corpo fatta da Lucina in Via Ostiense, si è aggiunta, il 10 maggio, su richiesta di don Michele Bianco, autorizzata dall’Arcivescovo, Mons. Felice Accrocca, un’ulteriore festa, al momento solo religiosa, dell’”Esaltazione del Capo di San Ciriaco”, che ricorda il miracolo del trasvolamento del sangue dalla testa del Martire, avvenuto il 10 maggio 1236, sotto il Pontificato di Gregorio IX, come risposta alla fede del canonico della Sassonia Enrico, nella Basilica di Santa Maria in Via Lata, a Roma. Va, inoltre, aggiunto che l’8 di ogni mese, nel corso dell’anno, le varie contrade del paese si recano presso il Santuario, per un pellegrinaggio devozionale in onore di San Ciriaco. Una volta ivi giunti, assistono alla celebrazione della Santa Messa e sostano a pregare dinanzi alla statua del Santo e per venerarne le sacre reliquie

  • OGGETTO santuario diocesano
  • LOCALIZZAZIONE Torre Le Nocelle (AV) - Campania , ITALIA
  • INDIRIZZO Piazza Vittoria, 1, Torre Le Nocelle (AV)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nel "Registro di grazie, prodigi e miracoli del glorioso Santo Martire Ciriaco, nel Santuario di Torre le Nocelle, dall’anno 1703 al 1716", raccolti e documentati con dovizia di particolari dal notarius apostolicus e primo arciprete di Torre le Nocelle, Don Clemente Penna, è riferita in latino la data della consegna della reliquia del Santo: otto agosto 1635 in "Casali Turris della Nocella" e, sempre nella stessa lingua, sono riportate preci e lodi in onore del Levita da recitarsi in loco, da parte degli innumeri fedeli dell’Arcidiocesi beneventana e di quelli provenienti dal Regno di Napoli. Un primo simulacro del Santo si poté venerare nella Chiesa di Santa Maria, ubicata a valle di Piazza dell’Olmo, o Casaline, che prese successivamente il nome di S. Ciriaco e che fu elevata alla dignità arcipretale nell’anno 1703 dall’Arcivescovo di Benevento, Cardinale Orsini. Da allora, e per secoli, la Chiesa è stata ininterrottamente meta di costanti e continui pellegrinaggi, onde fu impropriamente detta, già nel 1709 “Santuario”. Infatti sotto la volta della sagrestia si possono leggere due scritte, a destra “La vicariale Chiesa olim sotto il titolo di Santa Maria oggi di San Ciriaco D. & M. resa illustre ogni giorno più dalle grazie elargite dall’Inclito Martire e che accoglie in tutti i tempi dell’anno e particolarmente nei mesi di marzo, agosto e settembre dalle più remote Provincie del Regno Napoletano numerosissimi Pellegrini”, e, a sinistra, “col Sacramento della Penitenza a coloro che si sono resi schiavi del peccato e del demonio si conferisce la Misericordia di Dio e specialmente nella Chiesa di San Ciriaco visitata da numerosi pellegrini con numeroso concorso esterno in tutti i tempi dell’anno. Concediamo il privilegio del Penitenziere”. Numerosi sono stati i privilegi concessi dai Sommi Pontefici ai fedeli e devoti di S. Ciriaco nel corso della storia. I Papi Clemente XI, Benedetto XIII, Clemente XII e Leone XIII (avendo saputo che verso il gloriosissimo martire e levita San Ciriaco, di cui si conservano nel suo Santuario di Torre Le Nocelle le preziosissime reliquie, vi era una grandissima devozione, sia nei giorni 16 marzo e 8 agosto, sia in tutto il corso dell’anno, con grande concorso di pellegrini e di fedeli che accorrono per visitare il Santo, accostandosi anche ai sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia) si sono degnati di accordare le seguenti indulgenze, applicabili anche alle anime del Purgatorio. Le indulgenze plenarie con remissione dei peccati furono concesse da Clemente XI a chi, confessato e comunicato, visitava ogni anno, dai primi ai secondi vespri del 16 marzo e 8 agosto, la Chiesa di San Ciriaco, oggi Santuario diocesano. E con altro documento apostolico del 27 novembre 1709, registrato al foglio 168 n° 273, l’altare di San Ciriaco è dichiarato “Altare privilegiatum pro defunctis”, in modo che tutti coloro i quali nel giorno della commemorazione dei defunti ed ogni lunedì di ciascuna settimana celebreranno all’altare di San Ciriaco, guadagneranno l’indulgenza in suffragio dei fedeli defunti. La stessa indulgenza sarà concessa anche a coloro che assisteranno al Santo Sacrificio, purché confessati e comunicati. Benedetto XIII, che conservò sempre per la nostra Chiesa un particolare affetto, avendola consacrata nel 1701, mentre era Arcivescovo Metropolita di Benevento, ribadì i privilegi concessi dagli altri Pontefici. Clemente XII, in data 27 settembre 1738, ratificò le suddetti indulgenze ed aggiunse che, tutti i fedeli pellegrini, purché confessati e comunicati, potevano acquistare l’indulgenza plenaria in qualunque giorno dell’anno nel quale con vera fede avessero visitato la Chiesa di San Ciriaco. Leone XIII, in data 30 giugno 1891, confermò in perpetuo l’indulgenza plenaria per i giorni 16 marzo e 8 agosto e concesse l’indulgenza di 300 giorni da lucrarsi “semel in die”, da parte di coloro che, devotamente, assistevano alla novena che precede la festa del 16 marzo e 8 agosto e che, nel corso dell’anno, venivano a sciogliere voti e a visitare il Santo Martire
  • TIPOLOGIA SCHEDA Modulo informativo
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 15-ICCD_MODI_0708543158871
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • ENTE SCHEDATORE Pontificia Facoltà Teologica "Marianum"
  • DOCUMENTAZIONE ALLEGATA documentazione fotografica integrativa (1)
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  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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