centro storico, costiero, commerciale, Amalfi (IV)

Amalfi, IV

L’attuale centro corrisponde totalmente a quello della città medievale e conserva tuttora imponenti vestigia del passato storico, individuabili attraverso una lettura stratigrafica nella superfetazione architettonica delineatasi durante i secoli. L'abitato, tipico esempio di architettura mediterranea, è caratterizzato da case bianche e da vie anguste e ripide, molte delle quali a gradinate. L’edificio più imponente è la cattedrale di Sant'Andrea costruita nel sec. IX, rinnovato nel 1203 in forme arabo-normanne e più volte rimaneggiato; annesso il campanile dei sec. XII-XIII e il chiostro del Paradiso (XII secolo). Della storia marinara di Amalfi restano, oltre all’arsenale, ora sede dell'omonimo museo, il codice marittimo denominato Tabula de Amalpha e la tradizione dell’invenzione della bussola

  • OGGETTO centro storico costiero, commerciale
  • CARATTERI AMBIENTALI Centro posto sulla costa meridionale della Penisola Sorrentina, detta Costiera Amalfitana, chiusa dai primi rilievi dei monti Lattari sull'angusto sbocco della Valle dei Mulini. Alla Costiera amalfitana, di cui Amalfi è il principale centro geografico e storico, è stato riconosciuto il titolo di Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO
  • LOCALIZZAZIONE Amalfi (SA) - Campania , ITALIA
  • INDIRIZZO Via Lorenzo d'Amalfi, Amalfi (SA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il toponimo “Amalfi” è di sicura estrazione latina: deriverebbe da Melfi, un villaggio marittimo lucano abbandonato da alcuni profughi romani nel IV d.C. oppure potrebbe corrispondere al cognome di una gens romana del I secolo d.C. (Amarfia). Fondata dai Romani nel sec. IV, fu diocesi e castrum bizantino dopo la vittoria di Narsete sui Goti (553). Conquistata dai Longobardi di Sicardo (838), insorse, elesse un proprio capo e si costituì in libero comune. Nei due secoli successivi si affermò come prima Repubblica Marinara d'Italia: nell'XI secolo raggiunse l'apice della potenza, per poi cominciare a decadere a causa di lotte intestine e di conflitti esterni. Nel 1039 fu assoggettata dal principe di Salerno; tornò libera nel 1096 ma poi finì sotto il dominio di Ruggero II il Normanno. Tra il 1135-37 i Pisani, antichi nemici di Amalfi, la saccheggiarono e la resero loro tributaria. Visse un nuovo periodo di splendore con i Normanni e gli Svevi, ma di fatto la sua potenza marinara era definitivamente tramontata. Fu poi concessa in feudo ai Sanseverino, ai Colonna e agli Orsini. Nel 1461 fu data in dote da Ferdinando I d'Aragona alla figlia Maria, andata sposa a un Piccolomini, ai cui discendenti rimase fino al 1582, riconquistando in quella data l'autonomia
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà mista
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500916438
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino
  • ENTE SCHEDATORE Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
  • DOCUMENTAZIONE GRAFICA (1)
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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