casa-a schiera

Doberdò del Lago, 1818/00/00 ante - 1818/00/00 ante

Il volume maggiore corrisponde alla casa n.10 (ex), riformata probabilmente tra il XIX e il XX secolo, che attualmente da accesso anche alla n.16 (ex). La prima, suddivisa in tre livelli orizzontali ha impianto simmetrico (con distribuzione centrale ed un vano per lato) riflesso nel fronte intonacato con porte al piano terra e al primo piano, affiancate da due finestre per lato. La casa d'angolo, di altezza minore, comprende una parte ad annesso rurale perpendicolarmente all'abitazione (deposito, fienile) ed una, a due livelli residenziale cucina e deposito al piano terra e soprastanti camere distribuite da un ballatoio di cui rimangono solo mensoloni in pietra serviti da una scala non conservata. Cornici di porte (tamponate al piano terra), e finestre sono in pietra. Il complesso è situato a Nord-Est dell’abitato di Doberdò del Lago, in una zona carsica lungo la depressione del Vallone, in corrispondenza di una direttrice già romana di collegamento tra Nord Europa e Timavo. All’incrocio della strada di Carinzia (Merna-Monfalcone per Doberdò) dal 1815 con la vecchia strada del Vallone (attuale per Visintini) e la SS.55 (dal 1826 per San Giovanni al Timavo (via Duino). Inserite in un nucleo rurale (casali Devetachi di derivazione antroponimica) a carattere tipologico composito basato su un variato rapporto tra residenza e annessi in continuità o distaccati su cortili irregolari. Le case attualmente emarginate dai tracciati stradali erano fiancheggiate fino al 1830 dalla via “postale” ed inserite in un gruppo a schiera a “L” in posizione angolare, il portico risulta annesso in una fase successiva

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