Muri del Porto (villa, insediamento)

Diamante, post 41 a.C - ante 100 d.C

Il complesso si snoda lungo un tratto di costa caratterizzato da due promontori. Sul promontorio nord, che si eleva a 20.10 m s.l.m. lungo la prima curva di livello, si conservano i resti di un canale costituito da due cortine laterali legate da un tramezzo in opera cementizia su cui poggia un piano di tegole intere con pendenza est-ovest. Sulla Punta di Cirella a sud sono visibili in più tratti i resti di murature pertinenti probabilmente ad una sostruzione porticata a due ordini di arcate che segue la rientranza della costa verso sud. Nelle strutture si riconosco tre tipologie di struttura muraria: incerta, cementizia, mista. Nel primo tratto del canale sul promontorio si è riscontrata scarsa presenza di materiale archeologico se si eccettuano rari frammento di anse ed orli di anfore da trasporto non classificabili; nel secondo tratto del canale si sono rinvenuti molti frammenti di anforacei (anse ed orli) acromi o con tracce di invetriatura, databili tra il periodo tardo medievale e l’età moderna. Nelle adiacenze dell’ambiente aggettante sulla scogliera e del muro sostruttivo entrambi posti a nord sulla Punta di Cirella si sono raccolti piccoli frammenti di ceramica sigillata molto fluitati, non classificabili tipologicamente

  • OGGETTO villa
  • CLASSIFICAZIONE insediamento
  • LOCALIZZAZIONE Diamante (CS) - Calabria , ITALIA
  • TIPOLOGIA SCHEDA Complessi archeologici
  • INTERPRETAZIONE Il complesso si integra nel sistema di ville costiere del litorale tirrenico. La posizione topografica gli conferisce aspetto singolarmente scenografico. Il sito divenne noto nel XVIII secolo durante la costruzione del Palazzo Ducale che insiste su alcune parti del complesso; le strutture oggi in luce sono inedite, note solo ai locali come “Muri del Porto”. A monte del complesso si estende una necropoli di età antonina e un mausoleo in mattoni. Cirella compare in Silio Italico e Strabone, come statio negli Itineraria. La villa col suo acquedotto è la più antica testimonianza di età storica del luogo. Nelle adiacenze del rudere si sono rinvenuti molti frammenti anforacei (anse, orli) acromi o con tracce di invetriatura, databili tra il periodo tardo medievale e l’età moderna. Le sostruzioni di terrazzamenti (4a, 4b) si datano al I sec. a.C
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1800167413
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone
  • DATA DI COMPILAZIONE 1991
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2020

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