insediamento
L’insediamento antico di Masseria Amastuola, abitato senza soluzione di continuità dall’VIII al II secolo a.C., occupava un pianoro di forma allungata ubicato circa 14 chilometri a nordovest di Taranto, nel territorio comunale di Crispiano. Gli scavi di Masseria L’Amastuola hanno fornito indicazioni importanti per ricostruire le modalità insediative della Puglia tra l’età del Ferro e la fase iapigia (gli iapigi erano l’antica popolazione che abitava tra Puglia e Basilicata). Sulla sommità del pianoro, sui resti dell’insediamento iapigio dell’età del Ferro, tra il 675 a.C. e il 650 a.C. si strutturò un insediamento greco (legato alla colonia greca di Taranto); questo abitato era cinto da una struttura difensiva ad aggere (terrapieno) di cui sono stati identificati due tratti nella zona occidentale e orientale dell’altopiano. Il muro di fortificazione, largo circa tre metri e conservato per un’altezza massima di due metri, poggia direttamente sul banco di roccia ed è costituito da due paramenti esterni di blocchi in pietra informi messi in opera a secco (cioè senza l’utilizzo di malta) e un riempimento interno (emplecton), realizzato con pietrame informe e tufina. Al di sotto dei livelli di frequentazione dell’abitato di VII secolo a.C. nel corso degli scavi sono stati individuati i resti di una preesistente capanna a pianta subcircolare con zoccolo di pietre a secco, che risale a un periodo compreso la seconda metà dell’VIII secolo a.C. e i primi decenni del VII. L’abitato coloniale è caratterizzato dalla presenza di edifici costruiti nella prima metà del VII secolo a.C., come testimoniato dai frammenti di ceramica di importazione (protocorinzia) e dai corredi rinvenuti nelle sepolture più antiche. Sono inquadrate in questa fase tre strutture abitative in muratura (Edificio γ, Edifico β, Edificio α): hanno pianta rettangolare, orientamento nordest-sudovest, superficie di circa 10 metri quadrati ognuna. Le costruzioni avevano zoccolo di pietre a secco, alzato in mattoni crudi e copertura straminea (in materiale vegetale), mentre i pavimenti erano realizzati con battuti di tufina (polvere di pietra) e argilla pressate. L’edificio β si affaccia su una grande area esterna lastricata, delimitata da un muro e interpretata come cortile. All’interno dell’edificio γ sono stati individuati una banchina e un focolare, forse un andròn (spazio della casa greca destinato agli uomini e in cui si svolgevano i simposi), mentre all’esterno è presente un altro piccolo vano, forse un deposito. Agli inizi del VI secolo a.C. l’area subì delle trasformazioni, anche se non è chiara la nuova divisione spaziale. L’edificio β venne parzialmente obliterato dalla costruzione di un lungo muro nel cui crollo sono stati ritrovati frammenti di tegole, dato che fa ipotizzare la presenza di coperture in laterizi. All’interno delle abitazioni sono stati rinvenuti pesi da telaio, fuseruole e rocchetti in quantità tali da ipotizzare che la tessitura fosse tra le principali attività svolte nel sito, insieme ad agricoltura e allevamento. L’insediamento risulta abbandonato entro il primo quarto del VI secolo a.C. (600-575 a.C.). Una vasta area di necropoli relativa alla fase coloniale è stata individuata circa 700 metri a sud dell’insediamento. Si tratta di circa mille tombe a fossa scavate nel banco roccioso e coperte da lastroni, tutte con orientamento nord-sud o nord-ovest/sud-est. Le tombe indagate, oltre metà delle quali infantili, presentano l’inumato deposto in decubito dorsale con capo orientato a nord o nord-ovest e con corredo deposto all’interno. Tra il materiale rinvenuto è attestata ceramica tardo e mesocorinzia (fine VII - inizi VI secolo a.C.), produzioni laconiche (da Laconia, regione della Grecia antica) e prodotti coloniali di imitazione corinzia. Le sepolture sono databili tra la metà del VII e i primi decenni del VI secolo a.C., periodo in cui l’insediamento fu definitivamente abbandonato
- OGGETTO insediamento
-
CLASSIFICAZIONE
[Siti archeologici]
- LOCALIZZAZIONE Crispiano (TA) - Puglia , ITALIA
- INDIRIZZO S.P. 42, Crispiano (TA)
- TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1600389910
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
- ENTE SCHEDATORE Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0