area a uso funerario menhir
Supersano,
PERIODIZZAZIONI/ Preistoria
Il menhir Coelimanna, conosciuto anche come l’Osanna, presenta una leggera pendenza verso ovest. Tutte e quattro le facce appaiono attaccate da numerose formazioni licheniche; sulla faccia meridionale è incisa una una croce latina mentre sulla sommità campeggia una croce in ferro
- OGGETTO area a uso funerario menhir
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MISURE
Altezza: 2 m
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CLASSIFICAZIONE
[Siti archeologici]
- LOCALIZZAZIONE Supersano (LE) - Puglia , ITALIA
- INDIRIZZO SP 174, Supersano (LE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La tradizione orale supersanese narra una leggenda legata al comprensorio monumentale della Coelimanna: essa racconta che un principe romano, salvato da una malattia mortale per intercessione della Vergine, si trovava a cavalcare nel territorio di Supersano. D’improvviso, il suo cavallo piegò le zampe anteriori e si genuflesse per qualche minuto, ripetendo l’azione per ben tre volte in diversi luoghi, tra cui l’ultima di fronte alla cripta bizantina. Il nobiluomo interpretò il gesto dell’animale come segno della Vergine che lo aveva guarito e fece edificare il santuario a lei dedicato. Nella leggenda legata all’edificazione del santuario della Coelimanna, la devozione popolare riconosceva, dunque, il luogo in cui si trovano questo menhir e gli altri due monoliti che si conservano nel territorio di Supersano come i punti precisi in cui il cavallo si sarebbe inginocchiato: sembrerebbe, dunque, esserci un nesso sottile e ideale tra la cripta bizantina e il menhir, pietrefitta che secondo alcuni sarebbe di origine preistorica. La genuflessione del cavallo davanti ai megaliti li avrebbe, infatti, spogliati del loro antico significato sacro, caricandoli invece di una nuova religiosità legata al culto cattolico della Vergine. Il racconto avrebbe svolto quindi la funzione di strumento pacifico di conquista ai territori latini, da parte della chiesa locale, di una cripta di culto greco-bizantino. Negli ultimi studi sui menhir salentini è stato valorizzato il nesso che spesso li vede accanto a chiese o in luoghi dove sorgevano villaggi medievali abbandonati, ipotizzando che possano aver avuto un ruolo nell’evangelizzazione delle campagne durante i primi secoli del Medioevo
- TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
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CONDIZIONE GIURIDICA
dato non disponibile
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1600388898
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
- ENTE SCHEDATORE Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Puglia
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0