scrigno
Taranto,
275 - 201
Teca portagioie in argento a forma di Pecten Jacobaeus, costituita da due valve unite mediante una cerniera, sul cui dorso superiore vi è un'iscrizione a puntinatura in lingua messapica ΟΠΑΚΑΣ ΣΑΒΑΛΕΙΔΑΣ (di Opaka Sabaleida). Il coperchio è decorato esternamente con orlo arricchito da segmenti incisi a raggiera; il disco centrale rappresenta una Nereide dal seno nudo che rialza con la mano destra un lembo del mantello dietro il capo, mentre con la sinistra si regge al collo di una leonessa marina sulla quale siede in groppa. La leonessa ha coda filiforme e ruota su onde incise a cirri. Le squame, i peli, i capelli sono cesellati; nell'occhio è incastonato un rubino. Superficie graffiata; lacunosa ai bordi; ricomposta da vari frammenti
- OGGETTO scrigno
-
MATERIA E TECNICA
argento/ doratura
-
MISURE
Larghezza: 15,50 cm
-
CLASSIFICAZIONE
STRUMENTI-UTENSILI-OGGETTI D'USO/ IGIENE E TOELETTA
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo archeologico nazionale di Taranto - MArTA
- LOCALIZZAZIONE Convento dei Frati Alcantarini (ex)
- INDIRIZZO Via Cavour, 10, Taranto (TA)
- TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1600349786
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Museo Archeologico Nazionale di Taranto
- ENTE SCHEDATORE Museo Archeologico Nazionale di Taranto
- DATA DI COMPILAZIONE 2022
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0