scrigno

Taranto, 275 - 201

Teca portagioie in argento a forma di Pecten Jacobaeus, costituita da due valve unite mediante una cerniera, sul cui dorso superiore vi è un'iscrizione a puntinatura in lingua messapica ΟΠΑΚΑΣ ΣΑΒΑΛΕΙΔΑΣ (di Opaka Sabaleida). Il coperchio è decorato esternamente con orlo arricchito da segmenti incisi a raggiera; il disco centrale rappresenta una Nereide dal seno nudo che rialza con la mano destra un lembo del mantello dietro il capo, mentre con la sinistra si regge al collo di una leonessa marina sulla quale siede in groppa. La leonessa ha coda filiforme e ruota su onde incise a cirri. Le squame, i peli, i capelli sono cesellati; nell'occhio è incastonato un rubino. Superficie graffiata; lacunosa ai bordi; ricomposta da vari frammenti

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 275 - 201

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'