statua/ frammento

Ercolano,

Statua frammentaria di uomo togato, di cui si conservano: 1) parte del lato sinistro della toga, sagomata sul braccio non più conservato ma che doveva essere sollevato, come a reggere qualcosa. 2) mano sinistra con parte del braccio; la mano ha il dito indice leggermente estroflesso, medio ed anulare sono invece rientranti. Il gomito è leggermente piegato e si notano dettagli della muscolatura e delle pieghe della pelle nel punto di congiunzione tra mano e braccio. Nella parte terminale del braccio è una parte della toga. 3) Gamba e piede con la toga che termina poco sopra le caviglie. L'individuo porta alti calzari con corregge intrecciate (calcei senatori) e sul lato esterno è visibile la ligula. Le dita sono ben sagomate e visibili sotto l'aluta. La toga fascia la gamba che sembra essere leggermente piegata. 4) piede e caviglia simile all precedente ma in cui sono molto più evidenti le alte corregge. I frammenti 3 e 4 conservano l'incasso in forma di staffa in piombo

  • OGGETTO statua/ frammento
  • CLASSIFICAZIONE SCULTURA/STATUARIA
  • LOCALIZZAZIONE Parco Archeologico di Ercolano
  • INDIRIZZO Corso Resina 187, Ercolano (NA)
  • SPECIFICHE DI LOCALIZZAZIONE Depositi
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La statua rappresenta un uomo togato nella posizione dell’orante con il braccio sinistro leggermente abbassato e quello destro proteso in avanti. La gamba destra piegata farebbe ipotizzare una posizione con gravitazione sulla gamba sinistra. Il corto sinus, il cui orlo si arresta sopra al ginocchio, avvicinerebbe la statua al tipo togato tardo-augusteo (si veda ad esempio la statua bronzea di L. Mammius Maximus (MANN, inv. 3748. Cfr. Borriello, Guidobaldi, Guzzo 2008, pp. 259-360 n. 41).In considerazione del luogo di rinvenimento, la statua faceva forse parte dell’apparato decorativo della Basilica Noniana di cui si conoscono altre statue (in marmo) rinvenute nei pressi e pertinenti a Marco Nonio Balbo e a membri della sua famiglia. La basilica civile fu infatti costruita in età augustea dal senatore Marco Nonio Balbo e ricordata in una tavoletta cerata del 61 d.C. come “basilica noniana”. Marco Nonio Balbo, senatore appartenente ad una famiglia di origine nocerina, divenne in seguito patrono della città, grazie a queste ed altre opera di costruzione e restauro di strutture pubbliche
  • TIPOLOGIA SCHEDA Reperti archeologici
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • DATA DI COMPILAZIONE 2023
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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