RESTI DI VILLA RUSTICA CON SALE ABSIDIATE (villa, struttura abitativa)

Sizzano, Eta' romana imperiale metà/ fine

Scavo in estensione a seguito del rinvenimento di una notevole quantità di frammenti ceramici e di laterizi effettuato in superficie, su una vasta area al confine con il comune di Ghemme e su quella ubicata sul lato opposto della statale che collega i due comuni. Sono state messe in luce strutture riferibili ad una serie di ambienti di un ampio edificio, che attualmente risulta sviluppato in senso N-S con un proseguimento delle murature ad W e ad E. L'edificio presenta murature in ciottoli legati da una malta giallina molto sabbiosa e con inserzioni di mattoni sesquipedali agli angoli ed in corrispondenza delle soglie, con funzione di stipite. La sezione meridionale si caratterizza per la presenza di due ambienti absidiati a sud: AMBIENTE A, rettangolare (4,8x3,2 m.), absidiato; si conserva una preparazione pavimentale in ciottoli misti a minuto ghiaietto. L'abside doveva essere visibile solo all'interno, poiché all'esterno, la prosecuzione dei muri perimetrali E e W ne obliterava l'andamento semicircolare. L'accesso si apriva al centro del lato est, dove tre mattoni accostati nel senso della lunghezza, segnano una soglia. AMBIENTE B: ad W del precedente, absidiato, ma di dimensioni inferiori (4x1,8 m.). Il cattivo stato di conservazione, soprattutto del livello pavimentale, non consente di stabilire se vi fosse una comunicazione diretta tra i due vani. L'ingresso si apriva a N in corrispondenza della base di un pilastro (n. 30, tav. 1), successivamente chiuso da un piccolo muro (n. 31). AMBIENTE C: ad W di B, non completamente scavato; di grandi dimensioni, presenta una pavimentazione, mal conservata, in coccipesto su vespaio di piccoli ciottoli e ghiaietto. Essa insiste su una precedente di analoga tecnica, ma apprestata con maggiore cura. Un corridoio, realizzato chiudendo con due muretti un'area forse in origine aperta, collega l'ala S dell'edificio con quella a N, costituita da tre ambienti quadrangolari. AMBIENTE D: il più a S dei tre, presenta dimensioni pari a 5x5,4 m. e due livelli pavimentali in cocciopesto rosso su vespaio in ciottoli posti di taglio, di cui il più antico prosegue al di sotto del muro perimetrale E, indicando dimensioni originarie del vano maggiori. Un accesso individuato nel muro W risulta obliterato dal secondo pavimento, mentre a S/E si apriva il passaggio verso il corridoio. AMBIENTE E: non è chiaro il collegamento con questo vano che sembra essere stato ricavato dalla porzione sud dell'ambiente F. Misura 3,44x1,60 m. e presenta muri perimetrali in mattoni variamente disposti su file, sia nel senso della lunghezza che della larghezza. A N il vano è delimitato da una fila di laterizi posti di taglio, posti nel battuto pavimentale di F. L'angolo a E presenta una struttura quadrangolare (1,4x1 m.) in muratura di ciottoli, precedente alla sistemazione con pavimento in mattoni, la cui funzione originaria è ancora da chiarire, ma che in un secondo momento fu utilizzata come vasca per rifiuti. AMBIENTE F: dimensioni originarie 5x5,4 m., poi ridotte dall'ambiente E. Non si conservano pavimentazioni. AMBIENTE G: 5x5,4 m., presenta uno strato di crollo di tegole all'interno; non si conservano pavimentazioni, mentre si risocntrano una serie di buche di palo e ampie fosse con riempimenti molto carboniosi. AMBIENTE H: solo parzialmente scavato, si colloca a W di G e conserva tracce molto rovinate di pavimentazione in cocciopesto. La messa in luce, a S del complesso, di un tratto di muratura con orientamento divergente induce a ipotizzare la presenza di un altro edificio verso S-W

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