bilancia di precisione

sec. XX seconda metà

Una colonna portante ha la base su una lastra di vetro. È presente un giogo orizzontale a fulcro centrale accorciato per ridurre i tempi di oscillazione fino all'equilibrio. Il giogo ha, lateralmente, due cursori a vite per equilibrare i bracci e, superiormente, un terzo per regolare il grado di precisione della bilancia. Le due campane pneumatiche servono per smorzare le oscillazioni dei bracci e accorciare ulteriormente il tempo per raggiungere l'equilibrio. Ogni campana è fatta di due tazze: una è collegata alla colonna sulla quale poggia il giogo e l'altra è inserita nella prima ed è collegata alla staffa che porta il piatto. Lo smorzamento è dovuto al lento defluire dell'aria tra le due tazze durante le oscillazioni. Una lettura diretta si può fare osservando l'indice solidale col giogo su una scala. Mentre una lettura più raffinata si fa per via ottica su un display circolare posto alla base del contenitore. Una manopola posta anteriormente in alto, esterna alla vetrina, permette di alzare una forchetta che sostiene il giogo per bloccarlo. Il tutto è protetto da un contenitore in legno e vetro con sportellini d’accesso laterali e finestra frontale a scorrimento verticale, e ciò allo scopo di minimizzare le perturbazioni che potrebbero influire sul funzionamento dello strumento. Questo esemplare è stato prodotto dalle officine Galileo-Sartorius

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