Santa Francesca Giovanna de Chantal presenta al papa la regola del suo Ordine

dipinto 1700 - 1749

Personaggi: Santa Francesca di Chantal; papa Paolo V. Figure: chierici; suore. Abbigliamento religioso: piviale; mitra; camice; tunicella. Interno. Elementi architettonici: colonne; pilastri; volte; altare; gradini. Sculture. Oggetti: dipinto; candelieri; croce d'altare; libro; tovaglia d'altare; cuscino; faldistorio

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • MISURE Altezza: 116
    Larghezza: 83
  • ATTRIBUZIONI Lombardi Giovan Domenico Detto Omino (1682/ 1751 Ca)
  • LOCALIZZAZIONE Pistoia (PT)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il quadro, oltre a rappresentare un interessante documento storico, assomma non pochi pregi artistici ed esecutivi. Il dipinto è certo nato per il Convento in quanto rappresenta la nascita della Congregazione femminile della Visitazione, ispirata da San Francesco di Sales e diretta da questi assieme a Santa Francesca di Chantal nel suo primo sorgere. L'appellativo "Visitazione" è poi esemplificato nella tela stessa, infatti alle spalle del Santo è un quadro con la "visitazione della Vergine". A suor Maria Domitilla Tarini, superiora del Monastero della Visitazione di Modena, inviata a Massa da Cosimo III, si deve poi l'introduzione nel convento della regola salesiana. Il dipinto fu fatto eseguire quindi nei primi anni del Settecento, quando si ebbero tali mutamenti, e più precisamente attorno al 1714 quando il Proposto Paolo Pesenti si occupò di ampliare il preesistente edificio. Una sigla è poi nell'angolo destro della tela: sono le tre iniziali GDL concatenate. Questo potrebbe far pensare al lucchese Giovan Domenico Lombardi detto l'Omino, formatosi sull'arte del Paolini, influenzato poi dal colorismo dei veneti, maestro infine di Pompeo Batoni. Un confronto con una sua opera, conservata a Lucca, a S. Romano, "Miracolo del Beato Bernardo Tolomei", confermerebbe l'attribuzione. Vi è lo stesso gusto dell'interno, architettonicamente studiato nei suoi più minuti particolari decorativi, senza tralasciare il gioco sapiente che la luce filtrando da una finestra crea tra gli archi, non dissimili sono anche le figure, dai lineamenti chiari e precisi, e le vesti, in cui il colorismo veneto in qualche modo ha lasciato la sua impronta. Prescindendo poi dall'attribuzione il quadro è certo un prodotto del migliore primo Settecento Toscano
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA detenzione Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0900004711
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni artistici e storici delle province di Firenze, Pistoia e Prato
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1700 - 1749

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'