Venere (statuetta, opera isolata) - bottega veneziana (fine/ inizio secc. XVI/ XVII)
statuetta
Figura femminile ignuda e stante con anfora sul fianco rivolta verso il basso; a terra, delfino che copre l’inguine della dea con la coda. Patina bruna
- OGGETTO statuetta
- AMBITO CULTURALE Bottega Veneziana
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro
- LOCALIZZAZIONE Ca' d'Oro
- INDIRIZZO Cannaregio, 3932/ Calle Ca' d'Oro, Venezia (VE)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE In pendant con la statuetta di Bacco con satirello (Br. 164). Provenienza: collezione G. A. Molin; Accademia di Belle Arti di Venezia, 1816; quindi nel Reale Museo Archeologico con sede in Palazzo Ducale, ca. 1895; depositato presso la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro, ca. 1926. Esemplari simili: Köln, Sammlung A. E. Offermann (su alare); Modena, Galleria Estense (su alare); San Pietroburgo, Ermitage; collezione privata. Si tratta di una raffigurazione di Venere quale allegoria dell’acqua o come personificazione della Temperanza, realizzata in contrappunto a Bacco, quale allegoria del vino. Venere veniva pubblicata all’inizio del secolo scorso come opera di Alessandro Vittoria (Bode 1906-12), ma a partire dalla guida museale del 1929 (Fogolari, Nebbia, Moschini 1929) entrambe le statue sono state ascritte alla scuola veneziana del tardo XVI secolo (Moschini Marconi 1992; Augusti, Saccardo 2002)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500417393
- NUMERO D'INVENTARIO Br. 165
- DATA DI COMPILAZIONE 1979
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2009
2014
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0