Giacca Femminile Han

giacca

Struttura: foggia svasata, scollo rotondo e apertura centrale diritta, spacchi laterali, maniche lunghe larghe diritte con risvolti. Complementi strutturali: 5 doppie asole ad alamari applicate in sbiechino di raso nero; maniche, scollo, apertura, orlo e spacchi hanno bordure sbieche in raso nero (cm 4,8) affiancate da galloncino a nastro (cm 2,4) a fondo bianco e argento con minuti disegni in nero, blu, bianco, verde, rosso e rosa di fiori stilizzati racchiusi tra due spirali quadrate; fodera in damasco azzurro spento

  • OGGETTO giacca
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Cinese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Museo d'Arte Orientale
  • LOCALIZZAZIONE Ca' Pesaro
  • INDIRIZZO Santa Croce 2076, Venezia (VE)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Le giacche di questo tipo, adottate dalle donne di stirpe Han, fungevano da soprabiti. La foggia piuttosto ampia, a larghe maniche, le distingue dal vestiario Manciù e, benchè da più parti si ammetta che dagli inizi del secolo XIX vi è stata una reciproca influenza tra le due tradizioni vestiarie, soprattutto in tema di decorazione accessoria e particolari dello stile, questo modello di giacca in velluto, mantenutosi inalterato fino ai primi del nostro secolo, è da considerarsi schiettamente e tipicamente han (cfr.V.Wilson, Chinese Dress, Victoria & Albert Museum, London 1986, pp.48-49, fig.36 a p.54). Le caratteristiche bordure, date da uno sbieco in raso nero e da un gallone a nastro in colore contrastante rappresentano un elemento di stile in voga durante la seconda metà del secolo XIX. All'interno della fodera, presso l'orlo, è inserita una piccola busta triangolare, ottenuta piegando un foglietto di carta di riso, contenente un pizzico di semi di miglio. La manifattura del velluto fu trasmessa alla Cina durante il secolo XVI, probabilmente dalla Spagna: ciò è quanto si desume dall'accurata analisi tecnica compiuta su esemplari cinesi e spagnoli del secolo XVII (cfr.H.Burnham, Chinese Velvets: a Technical Study, Royal Ontario Museum,Toronto 1959, in part. pp.15-16). Acquistato in Cina da Enrico di Borbone Conte di Bardi tra ottobre 1888 e febbraio 1889
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0500402596
  • NUMERO D'INVENTARIO 1137
  • DATA DI COMPILAZIONE 1982
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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