LASTRA, frammento - ambito nordadriatico (ultimo quarto sec. IX)
LASTRA
post 800 - ante 899
al centro campeggia un'iscrizione su due registri separati da una solcatura. Al di sopra e al di sotto, separate da una sottile cornice, si sviluppa una complessa decorazione formata da un nastro bisulcato che crea una fitta trama di occhielli ogivali contrapposti.
- FONTE DEI DATI Regione Veneto
- OGGETTO LASTRA
-
MATERIA E TECNICA
pietra scolpita
- AMBITO CULTURALE Ambito Nordadriatico
- LUOGO DI CONSERVAZIONE sezione medioevale e moderna
- LOCALIZZAZIONE Museo Provinciale di Torcello
- NOTIZIE STORICO CRITICHE gli intrecci del frammento sono piuttosto complessi e realizzati con una certa maestria e originalità. Il pezzo fu ritrovato tra i resti della chiesa dei Santi Felice e Fortunato sull'isola di Ammiana. Polacco nel 1994 lo ha ricollegato ad un più ampio frammento conservato oggi nella loggia della Ca' D'Oro, il cosiddetto "sarcofago del Duca Orso" ovvero di Orso Partecipazio II, doge dal 911 al 931. Tale frammento, oggi alla Ca D'Oro, fu studiato già nell'Ottocento da E. Cicogna che lamentava, tra l'altro, la perdita della parte sinistra della fronte del sarcofago ("Delle iscrizioni veneziane" , Venezia 1824 , I, p. 147 ). G. Casoni disegnò il frammento nel 1854 (Venezia, Museo Correr, ms. Cicogna 3349 (3636), 11b) e ne suggerì lutilizzo come sepolcro di Orso Partecipazio II. Polacco ha riconosciuto il pezzo del Museo Provinciale di Torcello come una delle parti mancanti del sarcofago così che è stato possibile ricostruire quasi per intero l'iscrizione funebre: (IN NO)M DNI NRI IHV XP (A)M: IN HUC TUMULI CLAUSTRA REQUIE(SCUNT): IOHI: VYLLARI ME(MBRA). OMS QUI LEGIT IS ORATE DM PRO EO:AM (Polacco 1994). La presenza del nome Johannes prova che il sarcofago non era destinato ad Orso, ma ad un Giovanni ricco proprietario terriero (Vyllari). Il frammento in esame, dal punto di vista stilistico, è inoltre accostabile a due plutei murati in San Marco a Venezia in cui la decorazione è costituita da un fitto intreccio di nastro carolingio (vedi Zuliani, I marmi di San Marco, pp. 80-85 nn. 49-50). La provenienza del frammento dallisola di Ammiana è stata ricondotta al momento della costituzione del Museo torcellano, nato come Museo dellEstuario, quando le collezioni furono arricchite con materiali provenienti dallarea lagunare settentrionale (Agazzi 2005).
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente locale
- NUMERO D'INVENTARIO I.G. 661
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA S235
- ENTE SCHEDATORE UNIVE_TOR
- DATA DI COMPILAZIONE 2002
-
DATA DI AGGIORNAMENTO
2025
- ISCRIZIONI fascia centrale - M DNI NRI IHU XP / IOHI VYLLARI ME - lettere capitali - a graffito - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0