mosaico (Décor I, 238e (per il motivo del campo); 70 c/d (per il motivo del bordo) )

ca. 80 d.C - ca. 120 d.C.

Tessellato geometrico con tessere di calcare di forma regolare bianche e nere. Il pavimento è costituito da una fascia di raccordo a ordito obliquo in tessere bianche, un bordo semplice a treccia a due capi in tessere bianche e nere e il campo è a decorazione geometrica a piccolo modulo ripetuto di "cerchi allacciati", ossia composizione ortogonale di cerchi secanti, formanti quadrati con effetto di quadrifogli di fusi delineati da due file di tessere nere e campiti di bianco. Nei quadrati sono inseriti, in alternanza, una foglia d'edera o un fiore quadripetalo a tessere nere. Le tessere erano sistemate in un letto di calce gettato sopra uno straterello molto resistente di cocciopesto dello spessore di 1 cm con un sottofondo di malta brunastra e cocci che copriva uno strato di cm 40 di terreno nerastro misto a frammenti di laterizi e di intonaco dipinto. Il motivo a "cerchi allacciati" è ampiamente diffuso nel territorio veneto: gli esemplari più antichi, in bicromia bianco-nera, sono presenti ad Adria e ad Este, molti policromi, di fine III sec. d.C., sono stati rinvenuti a Verona, Vicenza, uno solo a Padova (vd. Rinaldi 2007, pp. 173-175).

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