polarimetro

XIX secolo fine

Lo strumento in esame è composto da due parti componenti; una è quella costituita dal polarimetro, dotato di un oculare, un prisma polarizzatore, un porta provetta; l'altra è la sorgente luminosa esterna, costituita da un supporto verticale dove probabilmente si andava ad allocare la sorgente. Il fascio luminoso viene inviato nel polarimetro e attraversa il prisma polarizzatore che ha l'effetto di polarizzare la luce. Il fascio di luce polarizzato prosegue verso la soluzione da analizzare. Il prisma analizzatore valuta il potere rotatorio della sostanza analizzata. Al momento della catalogazione, le due parti sono state rinvenute in due armadi diversi, e riuniti solo grazie al numero di inventario,presente più volte su entrambe le componenti; il polarimetro, infatti, era stato trovato nell'Anta XV, mentre la sorgente nell'Anta XVI. Sullo strumento vi è, infine, anche il marchio; la targhetta è praticamente illegibile, ma grazie ad una foto con luce radente si sono riuscite a leggere alcune lettere e da lì, tramite ricerca online, si è riusciti a risalire alla ditta tedesca Schmidt&Haensch

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