camera a scintilla

XX secolo seconda metà

Camera a scintilla a setti in piombo utilizzata per rivelare la componente elettronica di alta energia dei raggi cosmici attraverso il processo di produzione di sciami elettromagnetici. Le tracce delle particelle sono evidenziate da scintille che marcano il percorso seguito dalle particelle stesse quando tra le piastre della camera viene applicata una tensione di alcuni KV. Le piastre sono contenute in un involucro di acciaio a tenuta stagna, riempito con una miscela di neon ad argon, munito di finestra per permettere la registrazione fotografica (immagine stereoscopica) dell'evento. L'alta tensione viene applicata alla camera e l'immagine registrata ogniqualvolta un telescopio di scintillatori plastici entro cui la camera è posta registra una opportuna combinazione di cariche entranti ed uscenti dal telescopio. Il sistema è in grado di funzionare a quote stratosferiche. L'unità in questione differisce dalle unità originali usata su pallone, per la presenza di due rubinetti aggiunti al termine dell'utilizzo per osservazioni astrofisiche, per semplificare le operazioni di controllo e iniezione della miscela gassosa in laboratorio

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