Vesuvio

positivo servizio, post 1975 - ante 1990
  • OGGETTO positivo servizio
  • SOGGETTO Vesuvio
  • MATERIA E TECNICA pellicola
    processi a distruzione di coloranti
  • MISURE Misura del bene culturale 1500954694: 24x36 mm
  • CLASSIFICAZIONE FOTOREPORTAGE
  • ATTRIBUZIONI Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990): committente
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMO _Museo Didattico della Fotografia
  • LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
  • INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La locomotiva Bayard non può essere disgiunta dalla storia della prima linea ferroviaria Italiana Napoli - Portici - Nocera Inferiore La tratta ferroviaria Napoli - Portici – Nocera Inferiore entro a far parte nel 1844 della prima linea ferroviaria costruita nella penisola italiana, nel territorio all'epoca facente parte del Regno delle Due Sicilie. Commissionata da re Ferdinando II delle Due Sicilie, la linea venne ufficialmente inaugurata il 3 ottobre 1839 per la tratta Napoli Carmine – Portici.La convenzione per la sua costruzione venne firmata il 19 giugno 1836; con essa si concedeva all'ingegnere Armand Joseph Bayard de la Vingtrie la concessione per la costruzione in quattro anni di una linea ferroviaria da Napoli a Nocera dei Pagani, con derivazione per Castellammare di Stabia. Il primo tratto sino a Portici fu inaugurato il 3 ottobre del 1839 con grande solennità. Il primo convoglio era composto da una locomotiva a vapore, di costruzione inglese Longridge e Co. di Newcastle, battezzata "Vesuvio", una locomotiva a tre assi liberi di cui uno motore che sviluppava una potenza pari a 65CV, e da otto vagoni per un percorso lungo 7250 metri, coperto in nove minuti e mezzo. La linea era solo parte di un progetto più vasto: il 4 agosto 1842 veniva inaugurato il tratto diramato fino a Torre Annunziata e Castellammare di Stabia e due anni dopo, il 18 maggio 1844, la prosecuzione per Pompei, Angri, Pagani e Nocera Inferiore. Il 31 luglio 1858, la linea ferroviaria venne estesa fino a Cava dei Tirreni, mentre esattamente due anni dopo, nel 1860, raggiunse anche Vietri sul Mare. La locomotiva Bayard è una delle locomotive a vapore costruite come prima dotazione della ferrovia Napoli-Portici. È stata per alcuni decenni considerata la prima locomotiva italiana. Il nome Bayard fu attribuito alla locomotiva in onore dell'ingegner Armand Joseph Bayard de la Vingtrie, a cui il re Ferdinando II aveva affidato, insieme ad altri soci, la concessione della costruzione della linea ferroviaria da Napoli a Nocera Inferiore. Nel 1849 il parco locomotive della società, e presumibilmente anche la Bayard, veniva giudicato in pessime condizioni. Non si conosce l'anno di radiazione della macchina, che si stima essere avvenuta prima del 1865. Nel 1939, in occasione delle manifestazioni indette per celebrare il centenario della ferrovia Napoli-Portici, l'Officina di Porta al Prato di Firenze delle Ferrovie dello Stato eseguì una riproduzione funzionante della Bayard, che venne usata per la manifestazione ufficiale insieme alle ricostruzioni delle carrozze del treno inaugurale. La Esposta dal 1954 al 1964 nel soppresso Museo ferroviario della stazione di Roma Termini e dopo la sua chiusura nella Sezione Ferroviaria del Museo nazionale della scienza e della tecnica "Leonardo da Vinci" di Milano, dal 1989 esposta al pubblico è al Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500954694
  • NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000930_DIA_001 a JOV_000930_DIA_032
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
  • ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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