Lolite (Marrazzo)
negativo servizio,
post 1975 - ante 1990
- OGGETTO negativo servizio
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SOGGETTO
Lolita e suoi familiari
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MATERIA E TECNICA
pellicola
gelatina ai sali d'argento (acetati)
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CLASSIFICAZIONE
FOTOREPORTAGE
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ATTRIBUZIONI
Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990): fotografo principale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
- LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
- INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il 19 marzo del 1928 nasceva Giuseppe “Joe” Marrazzo, un giornalista di “razza”. Iniziò giovanissimo l’attività giornalistica per importanti testate per poi passare alla RAI con memorabili inchieste e i servizi video per le rubriche Dossier, per il Tg2 e per l’inarrivabile “AZ, un Fatto come e perché” divenanti esempi di giornalismo di inchiesta che oggi possono essere rivisti su Rai Play.Nel corso della sua breve vita, Marrazzo è morto nel 1985 a 57 anni, ha subito numerose intimidazioni e minacce, come l’incendio di tre auto ma ciò nonostante non ha mai avuto la scorta, che all’epoca non si usava per i giornalisti. Nelle sue inchieste, Joe non si limitava ad approfondire dei temi scottanti ma riusciva, con la sua impareggiabile empatia, a entrare nella psicologia dei personaggi intervistati riuscendone a carpirne i lati oscuri e cose non dette. Con le inchieste su mafia e camorra, ha firmato anche servizi memorabili nel campo del sociale, famosissima quella nota come Sciuscià 80 sulla dispersione scolastica e le baby gang.La collaborazione con Francesco Jovane riscontra pienamente lo stile documentario, pacato, centrato sui fatti Di lui così scrive la RAI: Giuseppe Marrazzo, uomo appassionato e lungimirante e un giornalista che ha fatto della professione un impegno etico e civile, libero e coraggioso. In vent'anni di lavoro, Marrazzo ha attraversato i cambiamenti della storia italiana, raccontando le evoluzioni delle organizzazioni criminali, ma anche il volto nascosto delle vittime, dalle moglie dei magistrati ai poliziotti caduti negli anni dei delitti eccellenti a Palermo. O le storie dei ragazzi tossicodipendenti nella provincia italiana, i retroscena del potere e il lato umano dei pentiti.Marrazzo ha rivoluzionato il linguaggio giornalistico e ha inventato uno stile di reporter sempre “sui fatti”, ligio al rigore e alla verità, mai sopra le righe e mai invasivo. Numerose le sue inchieste diventate punto di riferimento dal punto di vista del racconto e delle immagini descritte
- TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500954464
- NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000255_NP_aa_1 a IOV_000255_NP_am_4
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
- ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0