El Cordobes, torero, con la sua famiglia
negativo servizio,
post 1975 - ante 1990
- OGGETTO negativo servizio
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SOGGETTO
Benitez Perez, Manuel - detto El Cordobes
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MATERIA E TECNICA
pellicola
gelatina ai sali d'argento (acetati)
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CLASSIFICAZIONE
FOTOREPORTAGE
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ATTRIBUZIONI
Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990): fotografo principale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
- LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
- INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Manuel Benítez Pérez, detto El Cordobés un torero spagnolo. nasce a Palma del Río, 4 maggio 1936.Di umili origini, riuscì a diventare uno dei più famosi rappresentanti della tauromachia internazionale considerato in questo campo una delle icone degli anni sessanta del XX secolo. Non sempre apprezzato dai cultori della tauromachia perché dotato di uno stile diferente poco ortodosso caratterizzato dalla sua immobilità davanti al toro che causava, invece unitamente a giudizi controversi, sempre molta emozione durante i suoi combattimenti. Figlio non riconosciuto di Julio Benítez e padre di Manuel Díaz González, entrambi toreri ed ambedue chiamati anche loro con lo stesso pseudonimo di El Cordobés, esordì nelle arene il 15 agosto 1959 a Talavera de la Reina nella provincia di Toledo e fu miglior torero di Spagna negli anni 1965, 1967, 1970 e 1971, si ritirò una prima volta in quell'anno; ritornò a combattere tra il 1979 ed il 1981, nel 2000 ci fu il suo addio definitivo. Il 11 ottobre 1975 sposò María Martina Fraysse Urruty nella cappella di Nostra Signora di Betlemme a Palma del Río con cui ha avuto cinque figli. Nel 2016 hanno divorziato. Max David, nel suo memorabile Volapié, gli dedica pagine eccezionali “Il vero torero, il torero di razza, si riconosce subito, dalla sfilata delle quadriglie, da come entra nell’arena ... Un matador deve camminare con umile fierezza, con gli occhi lievemente abbassati, dondolando un poco sulle anche, muovendo in cadenza il braccio avvolto nella cappa, appoggiando forte il tallone e piano la punta dei piedi. El Cordobés entra nell’arena impettito, cammina strascicato, rigido. Sembra distratto e indifferente. Porta i capelli lunghi e abilmente scompigliati, con ciuffi che si rovesciano da ogni lato. Non è una pettinatura torera, la sua, e non si può toreare bene con quella pettinatura, una pettinatura spettinata che nessun torero ebbe mai. Certo, El Cordobés è molto bello, anche se il “vestito di luci” non si addice al suo corpo. Ha un sorriso feroce. Ridere bene, ridere male, sorridere non sorridere, sono cose che contano, per un torero”
- TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500954459
- NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000253_NP_aa_1 a IOV_000253_NP_ae_5
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
- ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0