Napoli. Stadio San Paolo- Adeguamento
negativo servizio,
1980 - 1990
- OGGETTO negativo servizio
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SOGGETTO
Napoli - Stadi - San Paolo
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MATERIA E TECNICA
gelatina ai sali d'argento (acetati)
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CLASSIFICAZIONE
FOTOREPORTAGE
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ATTRIBUZIONI
Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990): fotografo principale
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
- LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
- INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Lo stadio Diego Armando Maradona è un impianto sportivo polivalente italiano di Napoli. Di proprietà comunale, sorge a Fuorigrotta, quartiere della X Municipalità. Dotato di palestre polifunzionali, spazi per le arti marziali e di un campo da pallacanestro, ospita fin dall'inaugurazione gli incontri calcistici interni del Napoli. Denominato in origine stadio del Sole alla sua costruzione nel 1959, fu ribattezzato stadio San Paolo nel 1963; quindi nel 2020 venne intitolato alla memoria dell'ex capitano del Napoli, Diego Armando Maradona. Costruito negli anni cinquanta del XX secolo in stile brutalista,[5] su progetto dell'architetto Carlo Cocchia, all'epoca della realizzazione risultava uno degli stadi più apprezzati del panorama internazionale oltreché il più capiente d'Italia con i suoi 85.012 posti. In occasione del campionato d'Europa 1980 l'impianto fu ammodernato, al costo di un miliardo di lire, con il potenziamento dell'impianto di illuminazione – mal funzionante fin dall'inaugurazione –, l'edificazione di un fabbricato a due piani in corrispondenza della tribuna numerata (oggi tribuna Posillipo) e l'installazione nell'intersezione dei settori Distinti e Curva A di un tabellone luminoso dotato di orologio. A fronte dell'approssimarsi dei mondiali lo stadio fu interessato da una profonda ristrutturazione. Nel progetto del 1988, gli architetti Fabrizio Cocchia e Giuseppe Squillante immaginavano una copertura leggera sostenuta da pochi montanti metallici (circa 2 milioni kg di ferro). Durante gli appalti, però, il peso del ferro, incentivato dal costo al chilo previsto nel bando, salì a 8,5 milioni kg, stravolgendo l’idea originaria che fu modificata dall'ingegner Luigi Corradi. I lavori iniziarono nel 1988 e si conclusero nel maggio 1990
- TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà privata
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500953999
- NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000945_NP_aa_1 a JOV_000945_NP_ai_5
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
- ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
- DATA DI COMPILAZIONE 2025
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0