Meta di Sorrento: elezione del parroco

negativo servizio, 1987 - 1987
  • OGGETTO negativo servizio
  • SOGGETTO Meta di Sorrento (Na) - Parroci- Elezioni
  • MATERIA E TECNICA gelatina ai sali d'argento (acetati)
  • CLASSIFICAZIONE FOTOREPORTAGE
  • ATTRIBUZIONI Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990): fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
  • LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
  • INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La Parrocchia di Santa Maria del Lauro ha goduto finora del privilegio di eleggere il proprio parroco: i fedeli venivano chiamati alle urne e potevano esprimere la loro preferenza tra una terna di sacerdoti presentati dal vescovo. Questo antico privilegio (Lo “jus patronatus” anche detto “giuspatronato” è il diritto di promuovere la nomina del parroco mediante libere elezioni in seno alla comunità) era riconosciuto a sette parrocchie della Penisola Sorrentina: Meta (Santa Maria del Lauro), Piano di Sorrento (San Michele, Trinità, Mortora), Sant’Agnello (SS. Prisco e Agnello e Trasaella), Casarlano. Erano le Chiese dette “Estaurite” che avevano l’obbligo di provvedere al mantenimento del culto e alla manutenzione dell’edificio sacro. Il diritto dei fedeli di eleggere il parroco e di presentarlo al vescovo perché gli fosse conferita l’istituzione canonica era legato all’origine e alla storia stessa delle sette chiese. Meta, inoltre, il 22 ottobre 1849 aveva ricevuto la visita di Pio IX che il 1° ottobre 1851 aveva eretto il Clero di Meta ad Insigne Collegiata comprendente ventiquattro Canonici, compresi due Dignitari (Primicerio e Decano), un Teologo e dieci Eddomadari. La dignità di Primicerio si univa a quella di Parroco che assumeva così il nome di “Primicerio-parroco”. A Meta l’ultima elezione del parroco si è avuta l’8 marzo 1987 (trentanni fa) allorché si trattò di scegliere il successore di don Gennarino Porzio, che aveva lasciato volontariamente l’ufficio di parroco per motivi che sono rimasti senza una plausibile spiegazione. In questo caso a contendersi la nomina furono don Antonio Soldatini e don Gennaro Starita, mentre don Antonino Maresca svolse il ruolo di candidato “cuscinetto”. Don Antonio Soldatini, considerato l’intellettuale del gruppo, laureato in filosofia, sembrava favorito ma il popolo scelse don Gennaro Starita, più popolare, che risultò eletto al termine di una “campagna elettorale” avvincente e non priva di qualche polemica. Alle elezioni parteciparono per la prima volta anche le donne, cosa che destò qualche rimostranze da parte di un certo elettorato maschile piuttosto conservatore
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500953939
  • NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000876_NP_aa_1 a JOV_000876_NP_av_6
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
  • ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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