Raffaele Sapienza, sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere

negativo servizio, XX ultimo quarto
  • OGGETTO negativo servizio
  • SOGGETTO Santa Maria Capua Vetere (Ce) - Magistrati - Sapienza, Raffaele
  • MATERIA E TECNICA gelatina ai sali d'argento (acetati)
  • CLASSIFICAZIONE FOTOREPORTAGE
  • ATTRIBUZIONI Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990): fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
  • LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
  • INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Raffaele Sapienza, 52 anni, nome storico della giustizia sammaritana, dal '70 in magistratura e dal 1976 di stanza nella cittadina. Esponente di spicco di Forza Italia nel casertano, l'anno scorso si era candidato, senza successo, nelle liste del Biscione alle politiche. Per questo, rientrando nei ranghi dopo il congedo, era stato trasferito a Potenza, in ossequio alla legge che vieta ai giudici di riprendere servizio nel distretto di corte di appello nel quale si sono candidati. L'ordine di custodia cautelare porta la firma del gip Bochicchio del tribunale di Salerno, ed è stato emesso su richiesta dei pm Bonadies e Di Nicola. L'accusa è concussione. Tra le vicende che vengono contestate a Raffaele Sapienza, bloccato ieri mattina nella sua casa al Vomero, ce n'è una che ruota intorno ad una mazzetta di 420 milioni, soldi intascati - sostiene la procura salernitana - dal magistrato in cambio della promessa di archiviare il procedimento a carico di Domenico Balsamo, capo dell'Ufficio tecnico erariale di Caserta. Il pizzo sarebbe stato pagato in due tranche, la prima (di 250 milioni) entro il dicembre del 1992, la seconda (di 170) il 25 febbraio del 1993. Qualcuno dice però che la somma effettivamente sborsata dal funzionario dello stato (all'epoca indagato per falso e concussione) sia solo una parte della tangente richiesta (tra i 500 e i 700 milioni). Nell'affare entra, in qualità di mediatore, il proprietario di una nota tipografia della provincia, colpito anche lui da ordine di custodia ma latitante. E' lui che, buon conoscente del giudice Sapienza nonché sponsor della squadra di pallavolo di cui il magistrato è presidente, si assume il compito di ritirare le buste di banconote e di trattare gli "sconti" invocati da Balsamo. Quest'ultimo si proclama innocente ma dice di voler pagare "per non correre rischi". All'udienza preliminare viene prosciolto dal gip Raffaele Sapienza. Originario di Bari, il magistrato (che ora si trova nel carcere di Fuorni) aveva cominciato la sua carriera a Larino, in provincia di Campobasso. A Santa Maria Capua Vetere arriva come pretore, ma dopo tre anni, nel 1979, passa al tribunale come pubblico ministero. E' il periodo delle grandi indagini di camorra, ma anche dei primi scandali che coinvolgono le amministrazioni locali. E la giustizia sammaritana, accusata da parecchi di inefficenza e di complice inerzia, finisce ciclicamente nella bufera
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500953906
  • NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000846_NP_aa_1 a JOV_000846_NP_ad_6
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
  • ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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