Madonna delle galline

positivo servizio, XX anni ottanta
  • OGGETTO positivo servizio
  • SOGGETTO Pagani (Salerno) - Processione della Madonna delle galline
  • MATERIA E TECNICA gelatina ai sali d'argento (acetati)
  • CLASSIFICAZIONE FOTOREPORTAGE
  • ATTRIBUZIONI Alfa Press Service S.n.c. – Agenzia Fotogiornalistica (1975-1990): fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
  • LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
  • INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE «La leggenda narra di una frotta di galline raspanti che riportò alla luce una tavola con il volto della Vergine. Il ritrovamento fu immediatamente interpretato come manifestazione divina e ne seguì la decisione di creare un appropriato luogo di culto, che si sarebbe evoluto successivamente nell'attuale chiesa santuario. La tavola, probabilmente portata da monaci sfuggiti dall'Oriente nell'VIII-IX secolo per sottrarre le sacre immagini alla distruzione iconoclasta, poi, si sarebbe rovinata ed avrebbe determinato l'incarico ad un artista di riprodurre la tela seicentesca, ufficialmente accolta con un segno miracoloso e venerata oramai da quattro secoli.» (G. Mancini) La festa della Madonna delle Galline è un evento religioso e civile che si svolge annualmente a Pagani (Salerno) dal venerdì dell'ottava di Pasqua al lunedì successivo. La festività, celebrata nell'omonimo santuario, è organizzata dai padri carmelitani del santuario stesso e dall'arciconfraternita della Madonna delle galline. La tradizione popolare racconta che, in una chiesa arroccata tra i monti (nel comune di Tramonti), era custodita una tavola lignea raffigurante la Madonna del Carmine (o Madonna del Carmelo). Una notte, la Madonna sarebbe apparsa in sogno al sacrestano, chiedendogli di dire al prete di riparare la chiesa, ormai fatiscente; in caso contrario, la Madonna sarebbe andata via, in un paese dove le avrebbero voluto bene "anche le galline". Il sacrestano riferì tutto al prete, ma quest'ultimo la prese alla leggera. Le conseguenze furono gravi: ci fu, infatti, un forte temporale e il fango portò con sé il quadro a valle, verso il territorio del comune di Pagani. Nel XVI secolo, nell'ottava di Pasqua, alcune galline, razzolando in un pollaio, riportarono alla luce la piccola tavola lignea
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500953801
  • NUMERO D'INVENTARIO da JOV_001294_ST_001 a JOV_001294_ST_014
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
  • ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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