Lucia Bosè, attrice

negativo servizio, 1968/ 1970
  • OGGETTO negativo servizio
  • SOGGETTO Attrici - Bosè, Lucia <1931-2020>
    Cantanti - Bosè, Miguel
  • MATERIA E TECNICA gelatina ai sali d'argento (acetati)
  • CLASSIFICAZIONE FOTOREPORTAGE
  • ATTRIBUZIONI Jovane, Francesco (1930/04/18-2002/12/15): fotografo principale
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Archivio fotografico IL DIDRAMMO - Museo Didattico della Fotografia
  • LOCALIZZAZIONE Convento di San Domenico
  • INDIRIZZO Via San Domenico, Sarno (SA)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Attrice cinematografica, nata a Milano il 28 gennaio 1931. Ha occupato un posto di nicchia nel divismo italiano del dopoguerra, lontana dal modello delle coetanee 'maggiorate fisiche': una star di minoranza, amata anche all'estero da artisti e intellettuali più che dal grande pubblico, emblema di una donna sognata come una dea, professionalmente inesperta ma dotata di un talento naturale che, col passare degli anni, le ha permesso di diventare un'attrice dai toni cangianti, capace anche di sostenere ruoli rischiosi. Al lavoro come dattilografa dall'età di quattordici anni, poi commessa in un caffè-pasticceria a Milano, nel 1947 fu eletta miss Italia a Stresa, in un concorso dove si piazzarono Gianna Maria Canale, Gina Lollobrigida, Eleonora Rossi Drago. Esordì come protagonista, in una parte rifiutata da Silvana Mangano, di Non c'è pace tra gli ulivi (1950) di Giuseppe De Santis e fu scelta da Michelangelo Antonioni per Cronaca di un amore (1950); nono-stante l'inesperienza, la B. risultò una rivelazione nella parte di una ricca e malmaritata borghese trentenne, il primo dei personaggi femminili, attivi e determinanti nel cinema del regista ferrarese che, dopo il rifiuto della Lollobrigida, la impiegò con risultati discutibili in La signora senza camelie (1953), mentre De Santis le affidò un personaggio a lei più adatto in Roma, ore 11 (1952).In quel periodo, oltre a qualche trascurabile commedia, prese parte a film più ambiziosi: due di Luciano Emmer (Parigi è sempre Parigi, 1951; Le ragazze di piazza di Spagna, 1952); Le village magique (1955; Vacanze d'amore) di Jean-Paul Le Chanois, suo primo film francese; Sinfonia d'amore ‒ Schubert (1954), biografia di F. Schubert diretta da Glauco Pellegrini; l'episodio Marsina stretta nel pirandelliano Questa è la vita (1954) di Aldo Fabrizi; Muerte de un ciclista (1954; Gli egoisti) di Juan Antonio Bardem, suo primo film spagnolo, vicino per atmosfera e personaggi a Cronaca di un amore; Gli sbandati (1955) di Francesco Maselli; Cela s'appelle l'aurore (1956; Gli amanti di domani), film di produzione francese diretto da Luis Buñuel, parzialmente riuscito e mutilato dalla censura nell'edizione italiana. Nel 1955 l'attrice sposò il celebre torero spagnolo Luis Miguel Dominguín dal quale divorziò nel 1977 dopo avergli dato due figli: Miguel (poi attore e cantante con il nome di Miguel Bosè) e Paola. In sei anni, dal 1950 al 1955, partecipò a diciassette film. Fece una breve apparizione in Le testament d'Orphée (1960; Il testamento di Orfeo) di Jean Cocteau e, dopo un altro lungo intervallo, prese parte nel biennio 1968-69 a quattro film spagnoli, a Fellini Satyricon (1969) di Federico Fellini e a Sotto il segno dello Scorpione (1969) di Paolo e Vittorio Taviani. Cfr. : https://www.treccani.it/
  • TIPOLOGIA SCHEDA Fotografia
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 1500953756
  • NUMERO D'INVENTARIO da JOV_000186_NP_aa_1 a Jov_000186_NP_bh_4
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania
  • ENTE SCHEDATORE Museo didattico della Fotografia
  • DATA DI COMPILAZIONE 2025
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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